Giappone, debito record: un biliardo di yen, cinque volte l'economia italiana

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Per la prima volta nella sua storia il debito del Giappone ha superato la soglia del biliardo di yen (un quadrilione di yen secondo la scala anglosassone): una cifra impressionante, se si considera che occorrono ben quindici zeri per scriverla.

  

In euro il debito giapponese equivale a circa 7800 miliardi, una quantità maggiore della somma delle economie di Germania, Francia e Regno Unito, nonché circa cinque volte quella italiana. In rapporto al Pil il debito pubblico arriva poco sotto il 230 per cento: si tratta di un peso che non ha eguali nel mondo e che il governo giapponese deve affrontare con risolutezza e al più presto, poiché con un debito pubblico così grande basta molto poco perchè molto possa andare storto.

Rispetto al trimestre precedente, ovvero quello che va da gennaio a marzo, la crescita è dell'1,7 per cento, ed è un altro dei motivi per i quali gli analisti spingono affinché il Governo decida di aumentare le imposte sulle vendite: il governo deciderà a settembre, dopo il rilascio della stima del prodotto interno lordo, se aumentare dal 5 all'8 per cento l'imposta sulle vendite a partire dall'anno fiscale 2014, che inizia ad aprile. Un altro aumento fino al 10 per cento dovrebbe arrivare nell'ottobre 2015.

La legge che aumenta l'imposta dà al governo di Shinzo Abe la possibilità di sterilizzare tale decisione nel caso in cui l'economia giapponese dovete mostrare un rallentamento maggiore del previsto: secondo le stime del governo il Pil nel prossimo anno fiscale, a causa delle imposte sui consumi, non aumenterà del 2,5 per cento precedentemente preventivato, bensì appena dell'1 per cento.

Nel tentativo di raccogliere più opinioni autorevoli possibili, il premier ha annunciato di voler creare un panel di esperti per esaminare gli effetti dell'aumento dell'imposizione fiscale: fra di essi vi sono il ministro delle Finanze Taro Aso, nonché il governatore della banca centrale del Giappone Haruhiko Kuroda, entrambi favorevoli all'aumento dell'imposta, come ribadito da quest'ultimo nel corso del meeting della BoJ di giovedì.

Intanto il deficit per il 2013 dovrebbe arrivare al 10,3 per cento del Pil, in aumento rispetto al 9,9 per cento del 2012, mentre dovrebbe scendere al 2 per cento nel 2020 se si proseguirà con gli aumenti fiscali: un aumento delle imposte sembra inevitabile, anche se gli effetti negativi potrebbero diventare incontrollabili. Il cross USDJPY continua a scontare una debolezza che potrebbe essere indice di sfiducia nella buona riuscita dell'Abenomics, ma occorrerà aspettare ancora, almeno settembre, per capire a che punto siamo.

Com'è noto, il sentiero su cui è incamminato il Giappone è molto stretto, e qualunque movimento, come pure restare fermi, rischia di avere conseguenze disastrose.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54283/20130810/giappone-debito-pubblico-quadrilione-biliardo.htm

 

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