Grecia, altra benzina sul fuoco: per Bundesbank nuovo pacchetto di aiuti nel 2014

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Che i problemi in Grecia siano tutt'altro che terminati lo dice sia l'evidenza di molti dati macroeconomici (a cominciare dal disastroso mercato del lavoro) che le perplessità crescenti in seno alle istituzioni internazionali, come il Fondo monetario internazionale, i cui soci emergenti cominciano a temere di recuperare le somme prestate ad Atene. Adesso è la Bundesbank a gettare benzina sul fuoco, affermando che la Grecia avrà bisogno di nuovi aiuti nel 2014.

  

Il settimanale Der Spiegel cita un documento della banca centrale tedesca, che riporta che i governi dell'Unione Europea dovranno concordare un nuovo programma di aiuti per la Grecia a più tardi entro l'inizio del prossimo anno.

La tesi esposta nel documento concorda con quella del Fondo monetario internazionale, che alla fine del mese di luglio aveva lanciato l'allarme sulla necessità di versare ulteriori 11 miliardi di euro per rattoppare i nuovi buchi nella barca ellenica entro l'agosto del 2014. Metà di questi fondi sarebbero a carico dei governi nazionali, cui potrebbe aggiungersi uno haircut dei crediti detenuti dagli stessi Stati.

Secondo l'Istituto guidato da Jens Weidmann, la performance della Grecia nell'implementare le riforme richieste è appena soddisfacente, e pertanto i rischi rimangono estremamente elevati, poiché vi sono considerevoli dubbi relativi al fatto che il Paese riesca a completare in modo efficiente ed efficace i propri compiti.

La Bundesbank si aggiunge dunque alle istituzioni che hanno deciso di rompere il silenzio sulle reali condizioni dell'economia europea, varato implicitamente in attesa delle elezioni federali tedesche attese per il 22 settembre: fino ad allora, infatti, l'Europa rimarrà in uno stato di sospensione, in attesa di sapere se Angela Merkel, benché favorita per la riconferma, riuscirà ad avere la maggioranza parlamentare necessaria per il suo terzo mandato o se dovrà promuovere coalizioni anche piuttosto "Große", e pertanto instabili e pericolose.

Unica tendenza piuttosto chiara è però che i cittadini tedeschi stanno diventando sempre più insofferenti ai salvataggi europei, anche perché la propria classe dirigente (ammesso che ne sia consapevole) non è in grado di comunicare agli elettori gli enormi vantaggi di cui godono grazie all'Europa e il disastro che travolgerebbe anche la Germania se l'euro dovesse crollare.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54314/20130811/grecia-bundesbank-aiuti-2014.htm

 

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