Lo squalo Icahn "morde" Apple e scuote Tim Cook: "Società estremamente sottovalutata"

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Lo squalo Carl Icahn ha deciso di "assaggiare" Apple: con un messaggio sul suo profilo Twitter il noto corporate raider ha annunciato di essere in possesso di una forte partecipazione nella società guidata da Tim Cook.

  

Icahn ritiene che la compagnia sia estremamente sottovalutata e sembra che l'investimento sia il benvenuto da parte della società di Cupertino, anche se non in modo troppo caloroso: il finanziere ha anche aggiunto di avere discusso con il CEO sulle strategie societarie, proponendo un buyback di azioni di maggiori dimensioni rispetto a quelle prospettate.

L'arrivo di Icahn ha spinto le azioni Apple sui massimi da gennaio 2013 con un guadagno di quasi 20 dollari ad azione nella giornata di martedì, ovvero un +4,75 per cento.

Icahn non ha rivelato quanto sia grande la sua posizione, ma alcuni dossier suggeriscono che il valore delle azioni possesso dello squalo di Wall Street dovrebbe aggirarsi sul miliardo e mezzo di dollari: si tratterebbe dunque di una partecipazione relativamente piccola, inferiore all'1 per cento del capitale.

Il finanziere è noto negli ambienti per la sua aggressività nell'entrare fra gli azionisti di una società con l'obiettivo finale di stravolgere i piani dell'attuale management quando crede che sia possibile "mungere la mucca" in modo più efficace: prima di Apple Icahn ha ingaggiato una battaglia per il controllo della produttore di computer Dell, che il fondatore Michael Dell vorrebbe vedere fuori dai listini di borsa. Nel caso di Apple, invece, Icahn vorrebbe che fosse lanciato piano di buyback da almeno 150 miliardi di dollari contro i 60 miliardi attuali. L'obiettivo è ovviamente la montagna di liquidità su cui Apple siede, che il management vorrebbe tenere di riserva per finanziare sviluppo e acquisizioni, mentre sempre più azionisti chiedono che il tesoretto sia diviso con loro.

Apple ha definito la conversazione fra Cook e Icahn come amichevole, ma si preannunciano movimenti decisi: nelle sue precedenti operazioni Icahn ha sempre spinto affinché il management spremesse tutto il possibile per creare valore per gli azionisti e per questo c'è una concreta chance di poter assistere ad una battaglia perché Tim Cook abbandoni la tradizionale prudenza di Apple.

Al contrario di Icahn gli analisti ritengono invece che il ritmo di innovazione della società di Cupertino stia inesorabilmente rallentando dopo la morte di Steve Jobs: martedì il boss di Oracle, Larry Ellison, aveva ricordato che Apple è già stata orfana del suo fondatore in passato, e non è stato un bel periodo. Per questo motivo in molti sono pessimisti sul futuro della società, che negli ultimi mesi non sembra aver fatto scelte giuste, mentre la concorrenza continua a mordere. L'attesa, adesso, è tutta per settembre, quando Apple dovrebbe presentare nuovi prodotti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54419/20130814/icahn-apple-cook.htm

 

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