La rinascita di Canary Wharf: occupati oltre quota 100mila, come negli anni '30

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Un nostalgico sguardo al passato ci riporta nella Londra anni '30: la London Docklands è nel pieno del suo splendore e fornisce lavoro ad oltre 100mila persone. Ogni giorno innumerevoli mercantili giungono da ogni parte del globo ricolmi di merci pronte per essere scaricate e vendute. L'Isle of Dogs è un centro nevralgico della Londra commerciale dell'epoca e il tasso di occupazione ne risente favorevolmente.

  

Come per ogni cosa, passa il tempo e le condizioni cambiano: il progresso tecnico porta innovazione, aumenta l'efficienza e riduce il capitale umano necessario. La zona diventa presto un pallido ricordo di quello che era una volta.

La svolta, l'ennesima, viene con gli anni '80 ed il governo Thatcher fortemente convinto della necessità di una rivalutazione dell'intera area: è l'inizio di questa seconda vita che, oggi, segna nuovi record. Canary Wharf non solo è diventata il primo hub finanziario europeo ma ha nuovamente raggiunto i livelli occupazionali del 1930: l'Ufficio di statistica nazionale (Ons) evidenzia come ai 27 400 occupati del 2001 abbiano risposto i 100 500 del 2012.

Una zona ritrovata, profondamente diversa dalle origini, ora ricca di grattacieli e grandi compagnie che la preferiscono all'ipertrofica City. Hsbc, Barclays, JpMorgan, Credit Suisse: i nomi illustri non mancano di certo e la lista è destinata ad allungarsi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54523/20130819/canary-wharf-londra-docks-tamigi-occupati-lavoratori-tatcher-city.htm

 

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