La Germania sopra a tutto: Bundesbank prepara le armi per alzare i tassi (e affondare l'Europa)

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Nel suo bollettino mensile la banca centrale tedesca Bundesbank avverte che un rialzo dei tassi d'interesse non è da escludere, specie nel caso in cui dovessero emergere maggiori pressioni di inflazione. Come al solito i tedeschi intervengono per gelare le aspettative degli investitori e scuotere in questo modo le già pallide certezze sui movimenti della Banca centrale europea a difesa della moneta unica.

  

In realtà la banca centrale tedesca non dice nulla di nuovo: la forward guidance inaugurata dall'Eurotower, che prevede bassi tassi di interesse per un periodo prolungato, dovrà comunque tenere conto di un eventuale rialzo dei tassi di inflazione come stabilito dai Trattati europei.

Nell'Eurozona nel suo complesso un simile pericolo sembra essere molto lontano: la depressione economica comune a molti Paesi dell'area lascia intendere che le pressioni sul livello dei prezzi siano orientate al ribasso più che al rialzo. Tuttavia questo potrebbe non essere vero in Germania, dove per ragioni storiche si ha una paura dell'inflazione da rasentare la mania di persecuzione.

Il problema è che con un simile avvertimento la Bundesbank sembra essere pronta a muovere battaglia per ottenere un aumento dei tassi d'interesse se l'inflazione nell'area core (ovvero in Germania) dovesse mostrare anche solo qualche timido segnale di ripresa.

Le conseguenze sul resto della zona euro rischiano però di essere nefaste, poiché anche al livello attuale, ovvero al minimo storico, i tassi d'interesse stabiliti da Francoforte sembrano ancora troppo alti per essere risolutivi.

Non si parla in questo caso degli stimoli monetaria alla crescita economica (che non sono nel mandato della BCE), né degli acquisti di titoli sul mercato aperto come se non ci fosse un domani, bensì soprattutto della trasmissione della politica monetaria, un meccanismo che appare rotto da tempo e che necessiterebbe di misure maggiormente incisive, per non dire shock.

L'inflazione in Germania è attualmente all'1,9 per cento e gli indicatori lasciano intendere una futura accelerazione dell'attività economica, che potrebbe riscaldare l'indice dei prezzi. Se ciò dovesse succedere appare lecito attendersi una battaglia in sede di Consiglio Direttivo per un rialzo dei tassi, e se la Germania dovesse spuntarla (ancora una volta) non è da escludersi una recrudescenza della crisi e anche un ritorno in recessione.

La crisi europea infatti affonda le sue radici nel fatto che l'Europa non è riuscita ad agire come una sola entità, bensì, il più delle volte, come il braccio armato dei paesi più forti contro quelli deboli, dimenticando che chiunque abbia l'euro come moneta è sulla stessa barca degli altri. Un rialzo dei tassi "perché lo vuole la Germania" in un momento in cui per gli altri Paesi già allo stato attuale delle cose si prospetta una lunga depressione sembra il modo migliore per far tornare tutta la barca europea sotto dieci metri d'acqua.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54552/20130819/germania-bundesbank-inflazione-tassi-bce.htm

 

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