Crescita Italia, Zanonato: via l'Imu, compensazione tra debiti Pa e tasse da pagare, ripresa nel 2014

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Crescita del Prodotto interno lordo italiano, tasse, debiti della Pubblica amministrazione, Imu: le ultime dichiarazioni di Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, toccano tutti gli argomenti 'caldi' dell'economia del Bel Paese. Una disamina sui nodi del recente passato (e del presente) della macchina economica tricolore che ha portato alla creazione di un quadro a metà tra il concreto e la plausibile previsione.

  

L'Imu sulla prima casa cesserà di esistere: "C'è un impegno preciso, che è quello di togliere l'Imu sulla prima casa, il governo troverà una soluzione". Zanonato sembra sicuro, quello che resta da capire è come evolverà la situazione, ben certi che più di una vera e propria eliminazione dell'Imu assisteremo, probabilmente, ad una 'sostituzione/rimodulazione' (si veda la Service Tax).

I debiti della Pa verranno sanati, afferma il ministro: il governo starebbe lavorando ad un sistema di compensazione tra tasse da pagare e crediti con la Pa. A conti fatti "le aziende che avanzano crediti da parte della Pubblica amministrazione - afferma Zanonato - possono compensare questi crediti e non pagare almeno parzialmente le tasse. Stiamo cercando un meccanismo e ci stiamo lavorando in vista del 'decreto del Fare 2' (...) non è semplice (...) bisogna trovare un meccanismo che allinei i diversi soggetti".

Ed il Pil? La ricerca della crescita sembra esser ormai diventata una corsa senza fine, ogni target annunciato, (tralasciando gli inutili proclami senza alcuna cognizione della realtà economica dell'Italia), è stato poi puntualmente smentito dalla realtà dei fatti. Zanonato si sbilancia: "E' certo che alla fine dell'anno il Pil ripartirà, ricomincerà a crescere perché in questi mesi il calo si è via via ridotto (...) Con il terzo trimestre molto probabilmente, ma sicuramente con l'inizio del 2014, avremo un avvio della crescita". Attenzione: un Pil che vira in terreno positivo, lasciando dopo tanto tempo il segno 'meno' e ripassando per lo zero, non è - ipso facto - un successo che giustifichi un 'meritato' sedersi sugli allori. Se veramente nel 2014 l'Italia tornerà a crescere lo farà, comunque, seguendo un sentiero moderato: le previsioni attuali mostrano, per tutto il 2014, un conclusivo +0,7/0,8%. Il riaffacciarsi della timida crescita, dunque, segnerà il momento in cui massimizzare gli sforzi per risolvere i cronici problemi italiani, non di certo l'attimo in cui sedersi e 'riposarsi'.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54568/20130820/zanonato-sviluppo-economico-rimozione-imu-saldo-debiti-pa-crescita-italia-pil-2014.htm

 

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