Weidmann avvisa la Bce: la politica monetaria "è entrata in un territorio pericoloso"

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I tassi di interesse della Banca centrale europea torneranno a salire: ogni giorno che passa porta nuovi indizi a tal proposito.

  

Il tasso di riferimento della Bce è ora al minimo storico allo 0,50% ma difficilmente questa soglia verrà varcata al ribasso. Una sensazione, quasi 'presentimento', che fino ad ora era stata condivisa da molti analisti del settore: il gruppetto di chi puntava su ulteriori ribassi si è fatto sempre più esiguo.

Le ultime dichiarazioni di Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e membro della Bce, potrebbero però aver dato il colpo di grazia ad ogni residua speranza: "Non mi aspetto che i tassi rimangano bassi per degli anni". L'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt chiarisce la posizione tedesca: "Gli stimoli derivanti dalla politica monetaria ultra-accomodante sulla congiuntura diminuiscono ed i rischi per la stabilità finanziaria aumentano" continua il numero uno della Buba.

Alla base del pensiero tedesco vi è la ferrea convinzione che le banche centrali abbiano il compito di gestire unicamente le variabili economiche legate alla politica monetaria: se, come appurato, i problemi portati dalla crisi vanno ben oltre 'il campo d'azione' della banca centrale, ecco che "le banche centrali non possono risolvere la crisi poiché i problemi che sottendono ad essa non sono legati alla politica monetaria".

Il contributo della Bce alla risoluzione della crisi è stato "notevole", ci tiene a precisare Weidmann, ma la politica monetaria dell'Eurotower "è entrata in un territorio sconosciuto e pericoloso".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/54893/20130827/bundesbank-germania-tassi-interesse-bce-politica-monetaria.htm

 

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