Imu/Taser, tremano gli affittuari

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Mezza Imu 2013 è stata abolita, per la seconda rata si attende la Legge Stabilità. Ma dal 2014 si limiterà a cambiare nome (come la Tares), trasformandosi in Taser (nome provvisorio, che ingloberà imposte su immobili, rifiuti e servizi).

  

Il provvedimento deciso dal Cdm del 28 agosto fa tremare gli affittuari. La nuova tassa (calcolata in base a rendite catastali o ai metri quadrati) sarà pagata sia dai proprietari di casa che dagli inquilini. Il timore che quanto uscito dalla porta rientri dalla finestra sotto falso nome è concreto, anche perchè non è chiara la copertura del provvedimento. Ad alimentare dubbi l'uscita del sottosegretario Baretta (Pd), che se da un lato prova a rassicurare gli affittuari, dall'altro alimenta le perplessità. 

"Il superamento dell'Imu sulla prima casa non sarà scaricato sugli inquilini: il governo provvederà a mettere a disposizione 2 miliardi proprio per evitare il rischio di scompensi'' ha dichiarato Baretta, confermando che il rischio c'è. Infatti le associazioni degli inquilini sono sul piede di guerra, in attesa di poter capire cosa ha davvero in mente l'esecutivo.

"Una stangata media da circa 1000 euro (da una nostra stima prudenziale) rischia di abbattersi a partire dal prossimo anno sugli inquilini - spiega Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini- Non è ancora chiaro nei dettagli il meccanismo, ma è evidente che, a partire dal 2014, saranno a  carico degli inquilini la maggior parte degli oneri relativi alla nuova tassa che, di fatto, anche negli importi, sostituirà sostanzialmente l'intera IMU oggi pagata dai proprietari".

"Il Governo fa finta di non sapere che l'80% degli inquilini ha un reddito lordo inferiore ai 30 mila euro (fonte Banca d'Italia), che già oggi il 90% delle circa 70.000 sentenze annue di  sfratto sono per morosità (fonte ministero interno)ed infine che il Italia sono 650 mila le famiglie che hanno diritto ad una casa popolare avendone i requisiti certificati dai Comuni - prosegue De Cesaris - In tale contesto, la sostanza è, pertanto, uno spostamento di imposizione fiscale dalla proprietà agli inquilini. Un bel regalo alla rendita immobiliare, come il taglio dell'IMU sule case invendute dei costruttori che, invece di abbassare i prezzi o offrirle alla locazione a prezzi compatibili, si vedono offrire un vantaggio fiscale iniquo salvaguardando la speculazione".

"E' del tutto inaccettabile che l'operazione IMU-Service tax vada a gravare, anche solo in parte, sugli studenti fuori sede che si trovano in abitazioni affittate - fa eco Michele Orezzi, Coordinatore dell'Unione degli Universitari- E' l'esatto opposto del principio costituzionale del 'chi più ha, più deve contribuire'. Per poter esonerare anche i propietari delle grandi abitazioni sarebbero chiamati a pagare di più gli studenti fuori sede: una gravissima ingiustizia sociale, ancora più inaccettabile in un momento di profonda crisi come quello attuale".

"Solo poche settimane fa il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha denunciato la drammatica situazione degli alloggi e della residenzialità degli studenti fuori sede in Italia. La risposta che viene oggi dal Governo su questo tema sembra un affronto. Chiediamo che il Governo apra immediatamente ad un serio confronto con il sindacato studentesco per bloccare immediatamente questa ingiustizia sociale".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55041/20130830/imu-taser-aumenti-affitti.htm

 

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