Aumento IVA, la CGIA ricorda: colpirà i più poveri e le famiglie numerose

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Passato l'incubo Imu (in attesa che si ripresenti nel 2014 sotto forma di Service Tax), è lo spettro dell'aumento Iva a partire da ottobre ad avvicinarsi: la Cgia di Mestre torna a fare i conti in tasca alle famiglie, ribadendo che l'aumento dell'imposta sui consumi graverà in particolar modo sulle famiglie meno abbienti, e che per tale motivo (fra gli altri) il governo deve trovare il modo per sterilizzarlo definitivamente.

  

Rileva la Cgia che se è vero che i redditi più elevati pagherebbero di più in termini assoluti, in relazione al reddito netto sono le famiglie con reddito più basso e quelle più numerose ad essere colpite con più violenza al portafogli da un tale aggravio.

Il segretario dell'Associazione degli Artigiani Giuseppe Bortolussi ricorda al governo che la propensione al risparmio nel 2012 è scesa ai minimi storici, e che i consumi delle famiglie sono in forte difficoltà: un aumento delle imposte rischia di fiaccare ancora di più le capacità di spesa con ripercussioni sulle imprese che già soffrono la debolezza della domanda interna.

L'ufficio studi della Cgia ha simulato i comportamenti di tre tipologie familiari, ovvero single, lavoratore dipendente con moglie e figlio a carico e lavoratore dipendente con moglie e due figli a carico, verificando l'incidenza dell'aumento in base a sette fasce di reddito.

L'aggravio dell'imposta per le famiglie considerate varia in termini assoluti dai 37 euro del lavoratore single con un reddito di 15.000 euro ai 120 euro del lavoratore dipendente con moglie e due figli a carico e un reddito di 55.000 euro. Se però si verifica l'incidenza percentuale dell'Iva sul reddito, i risultati dimostrano la tesi: per i single si va dallo 0,29 per cento per i redditi di 15.000 euro allo 0,27 per cento per quelli da 55.000 euro, per il lavoratore dipendente con moglie un figlio a carico si passa invece dallo 0,33 allo 0,30 per cento, mentre se i figli a carico sono due l'incidenza passa rispettivamente dallo 0,34 allo 0,31 per cento.

All'interno della stessa tipologia familiare, dunque, il più ricco viene colpito meno del più povero, mentre a parità di reddito l'aumento dell'imposta rende relativamente più povere le famiglie più numerose.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55067/20130830/aumento-iva-cgia-poveri.htm

 

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