La Fiat apre alla Fiom, ma lancia il nuovo affondo sulla permanenza in Italia

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La Fiat torna sui propri passi e apre alla Fiom. La casa automobilistica torinese rende noto che accetterà la nomina dei rappresentanti sindacali di quest'ultima. La decisione arriva dopo la sentenza della Corte Costituzionale dello scorso luglio che sanciva l'incostituzionalità della sua volontà di escludere i delegati della Fiom perché aveva avuto la colpa di non aver firmato il contratto aziendale. Quest'impostazione, sempre secondo la Consulta, andava a ledere "i valori del pluralismo e la libertà di azione della organizzazione sindacale".

  

Se da un lato la Fiat apre, dall'altro chiude e lancia il suo affondo. Ritorna a parlare del suo impegno sul territorio nazionale ribadendo l'ineludibilità di un intervento legislativo: "la certezza del diritto in una materia così delicata come quella della rappresentanza sindacale e dell'esigibilità dei contratti è una condicio sine qua non per la continuità stessa dell'impegno industriale di Fiat in Italia". Proprio nel mese di settembre si dovrebbe aprire il tavolo delle trattative sul futuro dell'industria dell'auto voluto dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato.

Per Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic, "la situazione è molto grave". Lanciando pesanti accuse anche contro l'esecutivo delle larghe intese, ricorda che "il governo Letta sta dimostrando una assoluta inettitudine per affrontare i problemi reali del Paese e in particolare dell'industria manifatturiera". Concludendo il suo pensiero critico rileva che, continuando su questa strada, "rischiamo la completa delocalizzazione non solo della Fiat ma di tutti i gruppi industriali rimasti nel Paese senza quadro di riferimento certo per il sistema di relazioni industriali".

Parole critiche anche dal segretario della Uilm, Rocco Palombella: "Per noi gli investimenti vanno rispettati, non possono essere subordinati a un intervento legislativo pur importante e necessario. Per gli investimenti c'è stata con la Fiat una fase di confronto molto sofferta. Chiediamo il rispetto degli impegni assunti dall'azienda in Italia".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55202/20130902/fiat-accetta-delegati-sindacali-fiom-corte-costituzionale-maurizio-landini-sergio-marchionne.htm

 

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