Rivoluzione Fiat a Mirafiori: dalla lettera di Marchionne all'accordo con i sindacati, ecco il nuovo progetto

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Il caso Mirafiori rischiava di essere la fatidica goccia che fa traboccare il vaso vista l'imminente scadenza della cassa integrazione per i 5400 lavoratori della fabbrica torinese.

  

Mentre a Mirafiori cominciava ad addensarsi una sempre più fitta nube di scetticismo, circa 700 km più a sud si svolgeva l'importante incontro tra l'amministratore delegato del gruppo torinese Sergio Marchionne e i sindacati firmatari del contratto collettivo (tranne, ovviamente, la Fiom-Cgil). Un meeting che ha portato importanti risultati, importanti 'promesse'. La lettera scritta da Marchionne ed indirizzata "A tutte le persone dello stabilimento di Mirafiori" è ricca di spunti di riflessione:

"Ci sono momenti importanti nella vita di un'azienda e delle sue persone (...) in cui è necessario prendere decisioni coraggiose, nonostante la prudenza e la razionalità suggeriscano di aspettare. Oggi è uno di quei momenti (...) La Fiat ha deciso di proseguire nel programma di investimenti in Italia, malgrado le precarie condizioni del contesto economico e politico in cui ci troviamo ad operare (...) Nel 2004 abbiamo avviato un processo per permettere la rinascita della Fiat, una Fiat che allora era sull'orlo del fallimento (...) Tutto questo l'abbiamo fatto insieme (...) Poi è arrivata la crisi del 2008 e del 2009 (...) e noi abbiamo sfruttato quel disorientamento per andare a cercare un'opportunità unica: abbiamo trovato la Chrysler (...) siamo diventati più forti, più solidi, più sicuri. Ora dobbiamo usare quella forza, che ci deriva dalle attività extra europee, per proteggere la parte più debole del sistema(...) Proprio oggi, nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo Fiat, abbiamo confermato e rinnovato il nostro comune impegno ad andare avanti con i progetti di investimento (...) Vivere nell'incertezza non è piacevole e sappiamo che state ancora passando momenti difficili. Con gli investimenti che avvieremo da subito intendiamo cambiare tutto questo. Questo è il messaggio principale che voglio lasciarvi: abbiate fiducia in voi stessi, l'uno nell'altro e nel progetto che stiamo realizzando".

Il futuro dell'impianto passa per una completa riorganizzazione delle linee produttive con il fine ultimo di "assicurare il futuro produttivo e occupazionale": la Fiat metterà sul piatto investimenti per poco meno di un miliardo di euro. L'attuazione del progetto, ovviamente, non porterà ad un'operatività immediata e questo significa, a conti fatti, un nuovo round di cassa integrazione per gli addetti. I sindacati, d'altro canto, apprezzano l'accordo raggiunto. Un raggiante Angeletti (Uil) ha dichiarato: "Abbiamo fatto un accordo che ribadisce che il contratto firmato con la Fiat garantisce gli investimenti. Gli investimenti sono stati sbloccati e cominceranno a Mirafiori già nelle prossime settimane. È un ottimo risultato". Di simile avviso anche Raffaele Bonanni della Cisl che sottolinea come "Oggi è una giornata importante per i lavoratori di Mirafiori e di tutta la Fiat, frutto degli accordi e di positive relazioni sindacali".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55359/20130905/marchionne-ad-fiat-mirafiori-sindacati-investimenti-rilancio-chrysler-america-italia-mercato-auto.htm

 

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