Il Giappone migliora, dice la BoJ, ma adesso comincia la parte difficile dell'Abenomics

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La banca centrale del Giappone (Nippon Ginkou), dopo la due giorni di meeting di politica monetaria terminato nella notte italiana di giovedì 5 settembre, ha annunciato di vedere un futuro più roseo per l'economia giapponese.

  

Le aspettative relative all'inflazione continuano a salire, afferma il comunicato rilasciato dall'istituto guidato da Haruhiko Kuroda, mentre l'economia continua a recuperare moderatamente.

A guidare la crescita sarebbero le esportazioni ovviamente, ma anche gli investimenti privati in asset fissi dimostrano una certa vitalità grazie alle maggiori aspettative di profitto da parte delle aziende. La Bank of Japan vede in rialzo anche il settore delle costruzioni e gli investimenti pubblici, che contribuiscono positivamente al prodotto interno lordo.

Intanto il quantitative e qualitative easing, il programma di acquisto di asset (specie a lungo termine) varato da Kuroda e i suoi colleghi nel tentativo di ottenere un'inflazione al 2 per cento procede per la sua strada: per il sesto mese consecutivo la base monetaria si è espansa aumentando del 42 per cento rispetto all'agosto del 2012.

Il piano della banca centrale sembra stare condizionando e l'inflazione sta effettivamente rialzando la testa, tuttavia a ben guardare l'indebolimento dello yen ha spinto al rialzo il costo dei beni di importazione, in particolare le energia e i combustibili, e sono proprio questi componenti che stanno facendo risalire l'indice dei prezzi, altrimenti ancora depresso. La BoJ spera che la prossima fase del piano di Abenomics riesca a ridare vita alla domanda, spingendo in territorio positivo anche l'inflazione "giusta".

Con la banca centrale sostanzialmente ferma, molto dipenderà adesso dalle prossime frecce che il governo guidato da Shinzo Abe deciderà di scagliare: fra pochi giorni verrà resa nota la stima del prodotto interno lordo giapponese, che potrebbe riservare sorprese positive, almeno stando a quanto affermato dalla Banca del Giappone. Questo potrebbe spingere il governo ad approvare definitivamente il rialzo delle imposte sulle vendite, un altro tassello fondamentale nella politica economica che sta cercando di salvare il Giappone.

In seguito sarà la volta della parte più difficile e più soggetta a resistenza da parte degli attori economici, ovvero delle riforme necessarie per riformare l'incrostatissimo sistema economico giapponese, con particolare riguardo al mercato del lavoro e alle liberalizzazioni, nel tentativo di rendere il paese un posto più competitivo per investire.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55367/20130905/giappone-migliora-boj-abenomics-riforme.htm

 

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