Cina: "politica protezionistica" a danno delle aziende straniere

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I rappresentanti della Camera di Commercio Europea hanno accusato le autorità cinesi di attuare provvedimenti eccessivamente protezionistici, che hanno preso di mira, slealmente, le aziende straniere, sottoponendole ad indagini per presunta corruzione. Davide Cucino, presidente della Camera di Commercio Europea in Cina, giovedì ha richiesto "una rinuncia del controllo politico sul contesto imprenditoriale" in Cina, affermando che" le forze di mercato dovrebbero essere consolidate solo se il governo cinese facesse un passo indietro dal suo ruolo eccessivamente dominante".

  

Secondo Cucino c'è una visione fondamentale ed ideologica tra i funzionari del governo cinese secondo la quale gli imprenditori europei debbano essere trattari in maniera diversa, come stranieri. Anche la Camera di Commercio Americana in Cina, lo scorso mercoledì, ha criticato le politiche restrittive con cui i suoi membri sono stati costretti a trattare. Si parla di "regolamentazioni, attuate in maniera ambigua, sproporzionale, conflittuale e irregolare" che sono state affrontate come una vera e propria sfida dalle aziende americane, alcune delle quali si sono imbattute in politiche discriminatorie che vanno a favore delle imprese nazionali.

In vista dell'importante incontro del comitato centrale del partito Comunista Cinese, che si terrà il prossimo Novembre, alcuni importanti personaggi dello scenario imprenditoriale cinese, tra i quali la magnate d'affari ed Amministratore Delegato di SOHO China, Zhang Xin, hanno espresso la loro preoccupazione sul bisogno di un trattamento più equo delle imprese del settore privato, nonché la loro contrarietà nei confronti delle politiche discriminatorie a danno delle aziende straniere.

Contro queste accuse, il governo cinese ha dichiarato che le indagini, avviate per presunta corruzione, non sono di parte e che apprezza l'importante ruolo svolto dagli investitori stranieri nell'economia cinese. Al Briefing della Camera di Commercio Europea tenutasi ieri, Cucino ha inoltre sostenuto la necessità di riformare il sistema bancario cinese, sostenendo che tale sistema dovrebbe essere fortemente controllato al fine di consentire al governo cinese di stanziare fondi a favore delle imprese statali e del settore pubblico. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55430/20130906/cina-camera-di-commercio-europea-politiche-restrittive.htm

 

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