È stato il porno ad affondare il mercato del lavoro USA?

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Andando a scavare nei dettagli del report sul mercato del lavoro statunitense rilasciato nella giornata di venerdì viene fuori che c'è un motivo particolare che ha reso tale report più deludente di quanto avrebbe potuto: si tratta del porno, o più precisamente dell'industria pornografica.

  

Secondo le statistiche l'industria cinematografica e discografica in generale nel corso del mese di agosto ha subito un collasso del 6 per cento nel numero di impiegati: si tratta più o meno di una perdita di 22 mila posti di lavoro.

La spiegazione potrebbe essere il fatto che l'industria pornografica ha deciso di fermare i lavori proprio nella finestra che il governo ha considerato per la redazione del report rilasciato oggi.

Poco dopo la metà del mese di agosto la Free Speech Coalition, un'associazione della industria pornografica, aveva deciso di imporre una moratoria delle riprese dopo che un'attrice nota con il nome di Cameron Bay era stata trovata positiva allo HIV, il virus responsabile dell'AIDS.

La moratoria è stata imposta per fare in modo che tutti i partner della ragazza venissero informati della sua sieropositività, e mettere quindi in atto la profilassi del caso. Per questo motivo l'industria si è fermata, per poi riprendere soltanto dopo una settimana, vale a dire il 28 agosto, quando la stessa associazione ha reso noto che tutti i partner coinvolti in scene con Cameron Bay sono stati ritrovati negativi e quindi disponibili a tornare al lavoro. Tale settimana dovrebbe rientrare almeno parzialmente in quella presa in considerazione dal governo.

È possibile che se l'industria del porno avesse proseguito nelle proprie attività il report del mercato del lavoro statunitense sarebbe potuto essere meno negativo: i payroll (le nuove "buste paga" create), ad esempio, avrebbero potuto deludere leggermente meno le aspettative. Va comunque considerato che nel solo mese di agosto oltre mezzo milione di statunitensi sono usciti dalla forza lavoro, e a fronte di questi numeri l'industria del porno sembra essere troppo piccola per levare i dubbi sull'effettiva ripresa del mercato del lavoro.

Questa curiosità, semmai dovesse essere presa in considerazione dalla Federal Reserve, non dovrebbe cambiare più di tanto le carte in tavola, e forse rimandare solo di poco gli annunci di un cambiamento nella politica monetaria statunitense.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55479/20130906/porno-report-lavoro-usa.htm

 

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