Elezioni Australia, vincono i conservatori, nonostante l'"ineleggibile" Abbott

E-mail Stampa PDF

Secondo i primi exit poll il prossimo governo australiano sarà guidato da Tony Abbott, leader della partito liberale. Secondo l'emittente Sky News di Rupert Murdoch, che ha pubblicamente appoggiato attraverso il suo enorme impero editoriale i conservatori nel corso della campagna elettorale, l'opposizione dovrebbe assicurarsi più di 90 seggi su 150 alla Camera dei Rappresentanti locale.

  

Secondo Anthony Green, analista della televisione pubblica australiana, la coalizione guidata da Abbott avrebbe già 74 seggi sicuri, ed è dunque ad un soffio dalla maggioranza assoluta mentre lo spoglio è ancora in corso.

Finisce dunque dopo sei anni l'esperienza del governo laburista: l'attuale primo ministro Kevin Rudd era entrato in carica nel dicembre 2007 e lo è stato fino al 2010, quando era stato sostituito dalla sua vice Julia Gillard, nel tentativo di tamponare un calo di popolarità. Rudd era poi tornato a presiedere il governo nel giugno del 2013 dopo aver battuto la rivale in un nuovo voto di fiducia all'interno del partito, che stava a sua volta perdendo consensi. La legge australiana permette la successione al ruolo di primo ministro se il partito di governo decide di eleggere un nuovo leader. È stata probabilmente anche questa litigiosità a permettere ai liberali, pur guidati da un leader tutt'altro che popolare, di riconquistare il governo dopo l'esperienza di John Howard.

Tony Abbott è nato a Londra in Inghilterra, laureato ad Oxford, cattolico, dal carattere ruvido (stridente con la pacatezza della politica australiana) e spesso accusato di misoginia: tutti motivi per i quali sarà probabilmente uno dei meno popolari premier d'Australia, tanto che, a causa della sua scarsa popolarità personale, è stato soprannominato "unelectable" (ineleggibile, più o meno). Abbott sarà il ventottesimo primo ministro, ed è un sostenitore della monarchia costituzionale che vede come capo dello Stato la regina Elisabetta II.

Abbott, da buon conservatore, è generalmente contrario a eutanasia e ricerca sulle cellule staminali prelevate da embrioni; ritiene che l'aborto debba essere legale, ma raro, e si è opposto senza successo all'introduzione della pillola abortiva RU-486, dichiarando tuttavia che in caso di vittoria delle elezioni non avrebbe modificato la legge. È contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso, al contrario del suo rivale Rudd, che si è schierato e ha difeso apertamente il diritto al matrimonio per gli omosessuali; in Australia alcune unioni civili sono riconosciute da alcuni Stati del paese.

Sulla questione siriana il premier in pectore è contrario ad un intervento attivo dell'Australia nel conflitto al fianco degli Stati Uniti nonostante abbia supportato il coinvolgimento del paese nelle guerre in Iraq e Afghanistan: secondo Abbott, dimostrando così di avere una visione poco profonda della politica estera, la guerra in Siria è un conflitto di «cattivi contro cattivi», e per questo l'Australia dovrebbe pensarci bene prima di intervenire, lamentando che l'esercito australiano non sarebbe pronto per un tale impegno. Di opinione opposta invece il suo sfidante, anche se questi ha parlato più spesso di un appoggio più defilato agli Stati Uniti.

Dal lato economico il nuovo governo dovrà affrontare la competizione con il gigante cinese, mentre, in continuità con il governo laburista, Abbott dovrebbe mantenere la linea dura sull'immigrazione. Abbott ha affermato che modificherà la legislazione in materia di emissioni voluta dai laburisti, poiché la carbon tax appesantirebbe la ripresa dell'industria. Il nuovo governo liberale dovrebbe poi sostenere la maternità anche per le donne con retribuzioni molto alte, grazie alla decisione di introdurre sei mesi di maternità pagata dopo il parto, grazie ad una tassa sulle attività commerciali. Il provvedimento dovrebbe coprire anche le donne in carriera con redditi più alti, garantendo a tutte il cento per cento dello stipendio.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55499/20130907/elezioni-australia-conservatori-lliberali-abbott.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili