L'economia torna a crescere? Allora aumenteranno le tasse: il caso del Giappone

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Si appresta ad essere un settembre più che positivo per Shinzo Abe ed i suoi fedelissimi. Il Giappone, fresco vincitore della corsa alle Olimpiadi 2020, mostra un'economia decisamente più 'tonica' di qualche mese fa e a dimostrarlo, nero su bianco, è la fresca revisione del dato sul Pil per i mesi che vanno da aprile a giugno. Il GDP (Gross Domestic Product) annualizzato è passato dalla precedente stima preliminare fissata al +2,6% all'attuale espansione del 3,8%.

  

Vengono confermati, quindi, i primi effetti della cura "Abenomics" che porta Tokyo al terzo trimestre consecutivo in rialzo. C'è, come sempre, un bel 'ma' da segnalare: se, infatti, l'economia comincia a rispondere positivamente al qualitative/quantitative easing messo in piedi dal Premier Abe, gli stessi buoni risultati aprono la strada alla fase 'due' del progetto. Una 'secondo tempo' che condurrà dritti verso quel tanto chiacchierato aumento, programmato, delle imposte sulle vendite.

Il governo, d'altronde, era stato chiaro: le positive revisioni del GDP sarebbero state fondamentali per dare il 'via libera' all'aumento delle tasse dall'attuale 5% all'8% entro il prossimo aprile per poi passare, entro il 2015, al 10%.

Il piano programmato da Abe ha molti detrattori: il raddoppio delle tasse sulle vendite entro il 2015 potrebbe scatenare violente reazioni sulle scelte dei consumatori, sarebbe quindi fondamentale seguire un percorso decisamente più 'soft' che, comunque, non si concluda con la tassazione al 10%. La crescita mostrata dall'economia, tuttavia, ha concesso un grande vantaggio al governo che ora non vede più ostacoli all'attuazione del piano.

Il ministro delle Finanze Taro Aso e quello della "Economic Rivitalization" Akira Amari sembrano esserne più che convinti: "Abbiamo visto ulteriori segnali positivi", è il momento di agire sulle imposte.

L'ultima parola spetta al Premier Abe che, ironia della sorte, adesso predica calma nel tentativo di non commettere errori 'grossolani': "Eliminare la deflazione è la nostra priorità assoluta - spiega Yoshihide Suga, Chief Cabinet Secretary - ma dobbiamo anche procedere con la riforma fiscale. Il Premier deciderà in quest'ottica".

Le imposte saliranno, insomma, l'ultimo dubbio di Shinzo Abe è semplicemente il timing dell'intera operazione perché, come ha fatto notare Etsuro Honda - oppositore del piano tasse - ai microfoni della Reuters "Il Giappone è sulla via dell'uscita dalla deflazione ma non vi è ancora fuori. L'economia non è [ancora] in una fase di recupero autonoma". Il rischio, a conti fatti, è quello di rompere il momento 'di incanto' e far precipitare il Paese - nuovamente - in quel lungo incubo chiamato deflazione.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55538/20130909/giappone-imposte-vendite-piano-riforma-fiscale-shinzo-abe-abenomics-tokyo-crescita-pil-gdp.htm

 

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