La Borsa teme per il futuro di Mps: tanti gli ostacoli per il piano di ristrutturazione

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Non è di certo un buon inizio di settimana per il Monte dei Paschi di Siena: la borsa ha accolto il titolo con deciso scetticismo con le contrattazioni che hanno portato, in solo mezz'ora, il prezzo sotto i 21 centesimi di euro per azione (-3,52% a €0,2086 alle 10:30). Gli scambi sono infuocati: la quota raggiunta è già di 67 milioni contro i 123 di media giornaliera.

  

"Non vedo proprio come il mercato possa prenderla bene. Sarà difficile - spiega un trader alla Reuters - trovare qualcuno disposto a sborsare tutti quei soldi, non sono davvero pochi".

Il riferimento è chiaramente legato alle news arrivate dalla 'galassia Mps': "la formalizzazione dell'assenso" della Commissione europea sul piano di ristrutturazione del Monte Paschi ha, infatti, portato 'in dono' alcune rilevanti modifiche. L'iter 'burocratico' vede BMPS 'costretta' ad ascoltare i dettami nazionali della Banca d'Italia e del MEF uniti a quelli europei della Commissione.

Allo stato attutale, fa sapere il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), "il nuovo piano prevederà un intervento di ricapitalizzazione per 2,5 miliardi da realizzare nel corso del 2014. La ricapitalizzazione sarà finalizzata a rimborsare una parte rilevante dei Nuovi Strumenti Finanziari emessi da BMPS e sottoscritti dal MEF, in anticipo rispetto a quanto contemplato dall'attuale piano". Un progetto decisamente ambizioso che si allontana dalla sua prima formulazione che prevedeva un aumento da un miliardo di euro e senza alcuna opzione per i soci. Il CdA inizierà dal prossimo 11 settembre l'esame delle linee guida per arrivare, con buone probabilità, all'approvazione finale il 24 settembre.

"Successivamente all'approvazione, il piano di ristrutturazione sarà trasmesso al MEF per il successivo invio alla Commissione europea", si legge nella nota della banca di Rocca Salimbeni.

La Fondazione Mps, ad oggi primo azionista di MPS con il 33,5% delle azioni, non sfrutterà eventuali opzioni riservate ai soci nell'ottica dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e la sensazione generale è che sarà un'impresa decisamente ardua quella di trovare investitori per questo nuovo piano.

Il percorso del Monte dei Paschi, per questo 2014, sarà particolarmente insidioso ma con una 'certezza': qualora la banca dovesse fallire l'aumento di capitale (ed il conseguente rimborso del debito con il Tesoro per i quattro miliardi di Monti Bond), l'unica strada percorribile sarà la conversione del debito con il Tesoro in azioni e l'inevitabile nazionalizzazione della banca.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55546/20130909/monte-dei-paschi-di-siena-mps-borsa-milano-ftse-mib-aumento-capitale-ristrutturazione-mef-monti-bond.htm

 

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