Bankitalia, Visco striglia la politica: "Instabilità pesa su ripresa". Il Pil cala del 2,1% in un anno

E-mail Stampa PDF

Nell'economia italiana si tornano a vedere spiragli di ripresa, è questo il pensiero del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. ''I recenti indicatori mostrano un graduale miglioramento dell'economia. Il calo della produzione dovrebbe fermarsi nei prossimi mesi''. Intervenendo al Council of Councils Regional Conference organizzato dallo Iai (Istituto Affari Internazionali), sottolinea che "gli ultimi indicatori evidenziano una crescita che si rafforza, ma gli investitori sono preoccupati per l'instabilità politica".

  

Una decisa bacchettata al mondo politico che non riesce a dare una forte continuità alla sua attività soprattutto in questo ultimo periodo dove sono forti le tensioni tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà sul caso legato alle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva in Cassazione nel processo Mediaset. Durante il suo discorso, Visco ha voluto inoltre ricordare che "l'aggiustamento di bilancio è stato indispensabile nei paesi economicamente più fragili, tra cui l'Italia, per evitare il rischio di perdere accesso al mercato, cosa che avrebbe fatto precipitare la crisi". Per il governatore di Bankitalia "gli effetti negativi di breve periodo sull'economia erano il prezzo pagato per evitare conseguenze più serie".

Parlando poi degli scandali giudiziari che hanno coinvolto alcune banche italiane rileva che tutti questi fatti sono "rilevanti ma circoscritti" sottolineando che l'intero sistema bancario è solido, ha "mostrato una buona resistenza, ma la crisi del debito e due profonde recessioni hanno messo i loro bilanci sotto una forte pressione". A soffrire di più sono state le "banche medio-piccole che hanno incontrato complessità nella diversificazione del rischio e degli introiti".

Visco torna a ribadire che "l'Unione Bancaria è fondamentale per spezzare il circolo perverso fra debito sovrano e sistemi bancari nazionali". Con il meccanismo di supervisione unica "il carico di lavoro delle autorità di controllo nazionali non diminuirà. In ogni caso, il lavoro preparatorio va avanti alla massima velocità possibile compatibilmente con le sfide di questo compito".

Intanto l'Istat ha comunicato che il Pil nazionale, nel secondo trimestre del 2013, ha avuto un calo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% nei confronti del secondo trimestre 2012. Si aggiunge che gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti del 7,1%, gli acquisti di beni non durevoli del 3,3% e gli acquisiti di servizi dell'1,8%. Altri dati arrivano dai diversi settori: il calo congiunturale per l'industria è stato dello 0,1% e tendenziale del 2,5%; nel comparto agricolo si è verificato un calo congiunturale del 2,2% e tendenziale del 2,6%; nel reparto delle costruzioni abbiamo avuto un -0,9% e -6,9%; nei servizi un -0,3% e -1,2%.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55641/20130910/ignazio-visco-governatore-bankitalia-ripresa-economica-cala-il-pil.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili