La Tobin Tax è illegale, dicono gli esperti legali dell'UE: FTT verso l'aborto?

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Un altro macigno, l'ennesimo, crolla sul progetto di Tobin Tax Europea: dopo l'opposizione di Regno Unito e Svezia, dopo la richiesta della Germania di dilatare i tempi al 2016 e in prospettiva a mai (principalmente perchè una tassa sulle transazioni finanziarie demolirebbe la Borsa di Francoforte a tutto vantaggio di Londra e New York), dopo i guai che la tassa sta creando in Italia, dove il gettito sarà probabilmente un quinto del previsto e ridotto ulteriormente dai costi di raccolta, tocca ora ad un pool di esperti legali informare i ministri delle Finanze che una tassa sulle transazioni finanziarie eccede la giurisdizione degli Stati come applicazione delle norme internazionali, infrange i Trattati europei ed è discriminatoria per gli Stati non partecipanti.

  

A scriverlo è il Financial Times, citando paper confidenziali del servizio legale del Consiglio europeo, secondo il quale una delle proposte principali della Commissione europea non ha fondamenta legali, e rischia pertanto di non vedere la luce, almeno non nella forma prevista.

La decisione di accantonare o modificare la tassa europea andrà a colpire i Paesi che l'hanno introdotta senza attendere le mosse dei vicini, fra cui soprattutto l'Italia: i capitali, infatti, si muovono velocemente da una parte all'altra del pianeta e, visto che quella italiana è una tassa locale che si applica soltanto ad alcuni tipi di strumenti italiani e solo a determinate condizioni, il denaro degli investitori e degli speculatori italiani sono andati semplicemente verso altre piazze europee, che hanno dunque approfittato della dabbenaggine dei legislatori italiani. I trader italiani, scrive The Economist, hanno semplicemente spostato la propria base fuori dall'Italia (a Malta, principalmente), altri hanno invece puntato su strumenti non tassabili, ovvero quelli stranieri, fornendo capitali (e tasse) agli stranieri.

Il team legale attacca in particolare il principio di residenza, ovvero quello applicato anche in Italia, secondo il quale una transazione non va tassata nel luogo in cui avviene, bensì in quello in cui l'istituzione che emette un dato titolo finanziario ha la propria sede: secondo i consiglieri legali, insomma, gli Stati membri non avrebbero una simile autorità. Inoltre un simile principio non solo va a colpire di altri paesi membri che sono entrati nel club della Tobin tax (11 su 28), ma ha conseguenze ingiuste anche sui Paesi che in tale club non sono entrati, eccedendo, ancora, i limiti dei trattati europei.

Si tratta di un colpo durissimo per la proposta della Commissione Europea, che darà nuovo slancio alle fortissime obiezioni poste in essere dal Regno Unito e dalla Svezia in particolare (quest'ultima aveva già introdotto una Tobin tax in solitaria, ritirata poco dopo per via del disastro che aveva provocato non solo sulle finanze pubbliche, ma anche sul mercato dei capitali locale trasferitosi negli altri paesi scandinavi, in Germania, ma soprattutto a Londra, dove si spostò la metà delle imprese locali).

È possibile che gli undici paesi che hanno deciso di proseguire sulla strada della cooperazione rafforzata insisteranno, come il commissario europeo alle tasse Algirdas Semeta ha già annunciato su Twitter, ma molto probabilmente, alla fine della fiera, non verrà introdotto molto di più che una stamp duty sul modello londinese: il parere del pool legale dell'Unione Europea non è infatti vincolante, ma pone le basi per contenziosi che rischiano di far esplodere a livello europeo il caos che lo sfortunato pioniere chiamato Italia sta già sperimentando per avere introdotto l'ennesima dimostrazione di analfabetismo finanziario.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55646/20130910/tobin-tax-illegale-ue-ftt.htm

 

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