La Grecia è sempre più vicina ai nuovi aiuti, Coene: serve un nuovo piano, forse due

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A che punto siamo con la Grecia? La domanda che si pone l'intera Eurozona ha visto un'ampia rosa di risposte: dalla crisi alla lentissima ripresa, dallo stop al crollo del Pil già dal 2014 alla necessità di nuovi aiuti, in molti si sono avventurati nelle più disparate previsioni.

  

"E' chiaro - ha spiegato Luc Coene, membro del Consiglio direttivo della Bce e governatore della Banca centrale belga - che non siamo ancora alla fine del problema greco".

Il Pil greco dovrebbe chiudere il 2013 con una flessione inferiore ai quattro punti percentuali, situazione sensibilmente migliore rispetto agli scenari annunciati dal Fondo monetario internazionale (-4,2%). Alle note, prospettiche, positive si aggiungono, però, i dati reali negativi: su tutti pesa tremendamente quel tasso di disoccupazione record in Europa al 27% (contro la media dell'Eurozona all'11%).

Il sentiero intrapreso dalla Grecia, fatto di riforme e austerity, non ha risolto tutti i problemi e ancora appare lontano in giorno in cui Atene potrà tornare a finanziarsi da sola sui mercati finanziari. 

"Sarà necessario - ha continuato Coene parlando di Atene - compiere ulteriori sforzi [sotto forma di aiuti al Paese, N.d.R.], certamente un'altra volta, probabilmente altre due. Vedremo come la situazione si evolverà". I numeri circolati sino ad ora parlano di una nuova tranche di aiuti da 10-11 miliardi di euro in arrivo per la prima metà del 2014 nonostante la recalcitranza sempre più forte di alcuni Paesi membri desiderosi di riguadagnare la fiducia dell'opinione pubblica.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55668/20130911/grecia-piano-aiuti-europa-coene-disoccupazione-crescita-pil-ripresa-2014.htm

 

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