Recessione, tutti gli annunci di Confindustria dall'inizio della crisi

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Confindustria vede una 'svolta' nell'economia italiana, prevede un quarto trimestre del 2013 con un Pil positivo (+0.3%), anche se sottolinea che la ripresa "sarà lenta". Una buona notizia se non fosse che provoca una fastidiosa sensazione di dèjà vu.

  

Non è la prima volta (speriamo sia l'ultima) che il Centro Studi dell'associazione degli industriali fa questo genere di previsione. 18 settembre 2008: "Nel 2009 l'Italia potrà agganciarsi alla ripresa internazionale chiudendo l'anno con un pil a 0,4 per cento". Due mesi dopo cambiò idea (novembre 2008), spiegando che la recessione era più grave del previsto, ma limitando la contrazione del Pil ad un punto percentuale: il 2009 fu un anno orribile per il Prodotto Interno Lordo, che fece segnare un calo di 5 punti. 

E' il 24 giugno 2010 quando il Centro Studi torna ad azzardare una nuova (ottimistica) previsione. "L'economia italiana è fuori dalla recessione" sostengono, azzardando per il 2011 un incremento del Pil dell'1.6%, mentre per il 2010 ipotizzavano un aumento dell'1.2%. Se il 2010 si chiude con un aumento del Pil di un punto percentuale, il 2011 è l'anno dell'impennata dello spread, delle lettere della Bce, dell'arrivo dei tecnici 'SalvaItalia'. Non propria la fine della crisi e della recessione. Come evidenzierà la stessa associazione pochi mesi dopo.

15 dicembre 2011, Confindustria riscopre la recessione. Le stime per il 2011 vengono drasticamente modificate (dall'1.6% di un anno e mezzo prima, allo 0.5%). Ma l'ottimismo è duro a morire, quindi il Centro Studi dell'associazione 'vede' il ritorno della ripresa a metà 2012. Ma a fine 2012 il calo del Pil è superiore ai due punti, con una contrazione nel quarto trimestre ('buono' per la ripresa secondo Confindustria) dello 0,9% (dati Istat).

28 giugno 2012, la recessione viene confermata anche per il 2013 ma secondo il Centro Studi si limita ad un calo dell'0.3%. Una settimana fa l'Ocse segnala l'Italia come unico Paese del G7 con un Pil negativo, un calo sei volte superiore a quello pronosticato da Confindustria (-1.8%, come pronosticato anche dal Centro Studi ma nel giugno 2013). 

Oggi Confindustria prevede "una crescita dello 0,7% per il 2014, rispetto al precedente 0,5%, grazie soprattutto all'export". Staremo a vedere, ma i precedenti consigliano cautela, soprattutto nelle dichiarazioni. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55687/20130911/recessione-confindustria-crisi.htm

 

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