Da Tokyo sono sicuri: Summers, Mr. Deregulation, sarà il nuovo chairman della Federal Reserve

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Dal Giappone danno la news come certa: Lawrence Summers, ex segretario del Tesoro americano, sarà il nuovo chairman della Federal Reserve.

  

L'indiscrezione arriva dalle pagine del giornale del Nikkei che dà come "al passo decisivo" la decisione portata avanti dal presidente Obama per la nomina dell'ex segretario del Tesoro ai tempi della presidenza Clinton. Il passaggio di consegne avverrà in tempi brevi, fanno sapere da Tokyo. Il mandato di Bernanke, infatti, terminerà il prossimo gennaio ma - sempre secondo le indiscrezioni - il tutto avverrà molto più velocemente: la voce più ricorrente parla di una candidatura ufficiale già dalla prossima settimana. La nomina, come da regolamento, dovrà essere approvata dal Senato.

Dopo il New York Times ed il Washington Post, quindi, arrivano sempre più conferme circa la 'ferrea' volontà di Obama sulla nomina di Summers come quindicesimo chairman della Federal Reserve. Una scelta che non è affatto ben vista da tutti: esistono, infatti, pesanti ombre sull'operato di Summers nel suo mandato come Segretario del Tesoro Usa dal 1999 al 2001 sotto la presidenza Clinton. Un folto gruppo di senatori, in buona parte democratici, non ha perdonato al papabile nuovo chairman della Fed quella intensa opera di "deregulation" del sistema bancario americano alla fine degli anni '90.

Fu Summers, infatti, a caldeggiare quel Gramm-Leach-Bliley Act che cancellò la separazione tra banche d'investimento e banche commerciali: una netta presa di posizione a favore della deregolamentazione di un sistema che avrebbe poi, con 'gioia', scoperto la bellezza di quel moral hazard che ' o porta la banca al guadagno o, in caso di perdite, le - codivide - con tutta la comunità '.

"Con questo accordo - proclamò Summers - il sistema finanziario americano fa il più importante passo in avanti verso il XXI secolo". Per una deregolamentazione approvata, poi, Summers si 'macchiò' anche della colpa della non-regolamentazione applicata agli allora nuovi strumenti finanziari. Nel 1998 fu proprio Summers a proclamare come 'ad oggi non c'è un'evidente necessità di aumentare la regolamentazione del mercato dei derivati, noi facciamo presente come siano i fautori di tale regolamentazione ad avere l'onere di dimostrarne le necessità'. 

La naturale evoluzione di tali decisioni - ovviamente allora condivise con molti altri esponenti politici - ha partorito 'figli' quali ABS, CDO, CDO squared e così via. Un nutrito gruppetto di strumenti finanziari 'mal' sfruttati (dal punto di vista della società) le cui cicatrici ancora emergono chiaramente nel nostro presente finanziario.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55781/20130913/summers-chairman-federal-reserve-obama-bernanke-deregulation-derivati-sistema-bancario-giappone-nikk.htm

 

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