Eurogruppo, Rehn: "dati Italia non buoni, serve stabilità politica"

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Fa eco alle parole di Enrico Letta il commissario dell'Unione Europea agli Affari economici Olli Rehn, preoccupato dall'incertezza politica e dai dati italiani. Così, se solo mercoledì il premier durante l'informativa sul G20 al Senato affermava che "il costo dell'instabilità è un costo pesante, per i cittadini e per le imprese" ricordando che "ci vuole un attimo per buttare via tutti i sacrifici fatti in questi anni", incalzato venerdì all'ingresso dell'Eurogruppo dai giornalisti sulla situazione dello stivale, Rehn ha risposto:"l'Italia è scossa da turbolenze politiche, siamo tutti consapevoli che il governo di recente ha preso chiari impegni e sta andando avanti, ma ora è importante che eviti l'instabilità politica e si concentri sulle riforme economiche, perché questo è quello che le serve". Inoltre, ha aggiunto Rehn, "gli ultimi dati economici sull'Italia non sono buoni (il meno 0,2% del Pil riportato da Eurostat, ndr), per assicurare il ritorno della ripresa è essenziale la stabilità politica", pensiero espresso anche dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

  

Le parole delle istituzioni europee, dalla Bce all'Unione stessa, segnano un probabile ritorno dell'Italia a 'sorvegliata speciale', con la preoccupazione che il governo di Enrico Letta possa saltare da un momento all'altro per le tensioni attorno al voto della Giunta per le elezioni e immunità del Senato, impegnata a decidere riguardo la decadenza o meno da senatore di Silvio Berlusconi.

Alle dichiarazioni di Rehn, intanto, risponde indirettamente proprio il premier intervenendo in mattinata alla Settimana Sociale dei cattolici italiani di Torino: "bisogna essere seri per essere credibili e non dare l'idea di essere un vulcano sull'orlo dell'ebollizione" ha detto Letta aggiungendo che il Paese manterrà "gli impegni sui debiti", sottolineando però l'importanza di mantenere una certa serietà: "nessuno ci compra il debito se non lo siamo. Ma se non ci comprano il debito, non ce la facciamo".

Inoltre, rispondendo probabilmente alle continue minacce che buona parte del Pdl continua a riservare al suo esecutivo, Letta ha detto: "non è vero che non facciamo niente, facciamo una fatica enorme a tenere in piedi questo governo. Il nostro Paese si salva solo se ci sarà fiducia e la fiducia passa per la responsabilità di ciascuno di noi e la capacità di ognuno di fare la sua parte. Siamo qui per lavorare perché la speranza e il futuro si declina con un Paese che riprende ad avere una dinamica demografica diversa".  

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55797/20130913/rehn-italia-dati-eurogruppo-stabilita-letta-governo.htm

 

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