I senatori democratici vogliono Yellen: per il dispotico Summers si fa dura la corsa alla Fed

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Lawrence Summers potrebbe anche essere nominato da Barack Obama come prossimo presidente della Federal Reserve, ma la strada che porta fino all'Eccles Building è certamente piena di ostacoli.

  

Dopo la lettera firmata da oltre 400 (e più) economisti, che hanno chiesto ad Obama di nominare come successore di Bernanke la sua vice, Janet Yellen, sono adesso i senatori democratici ad opporsi al suo rivale, Summers, appunto.

Essere scelti dal presidente infatti non basta: per presiedere l'organismo preposto a decidere la politica monetaria statunitense è infatti necessario ottenere anche l'approvazione del Senato, e l'opposizione a Summers sembra farsi crescente.

Tre senatori dei dodici democratici che partecipano alla Commissione per il sistema bancario, che deve decidere se il candidato della Casa Bianca potrà essere sottoposto al voto dell'aula, sono infatti intenzionati a votare contro la sua nomina.

Fra coloro che hanno già annunciato il proprio no ci sono John Tester, Sharrod Brown e Jeff Merkley, cui si aggiunge il probabile no di Elizabeth Warren, senatrice molto nota per le sue critiche al sistema bancario che ha causato la crisi finanziaria del 2007-2008, e che trova le sue radici proprio in alcuni provvedimenti passati sulla scrivania di Summers, quando era a capo del Dipartimento del Tesoro: partecipò infatti all'ultima fase della deregolamentazione del sistema bancario statunitense, iniziata sul finire dell'amministrazione Carter e proseguita nei venti anni successivi, specialmente sotto il repubblicano Ronald Reagan e il democratico Bill Clinton (che promosse la Rubinomics, dal nome del segretario al Tesoro del predecessore di Summers, che la continuò).

La Commissione che deve giudicare Lawrence Summers è composta da 22 senatori, 12 democratici e 10 repubblicani, riflettendo così la maggioranza democratica alla Camera Alta del Congresso statunitense. Al Senato la maggioranza democratica è composta di 55 senatori su 100, tuttavia anche in aula Summers potrebbe avere dei problemi se si considera che circa la metà dei democratici ha già espresso il proprio supporto alla Yellen, che, secondo gli economisti che hanno firmato la lettera in suo supporto, avrebbe riconosciuto la reale entità della crisi finanziaria del 2007-2008 molto prima di altri membri della Fed grazie alla sua lunga esperienza come banchiere centrale. La Yellen inoltre è ritenuta una colomba, il cui scopo primario sarebbe riassorbire la disoccupazione, piuttosto che preoccuparsi dell'inflazione, come vorrebbero invece i falchi.

Fondamentale inoltre la sua capacità di riuscire a costruire consenso sulle decisioni, a differenza di Summers, molto dispotico, ruvido e prono alle controversie: fu infatti cacciato dall'università di Harvard quando ricopriva la carica di rettore, poiché affermò che le donne in alcuni campi sono intrinsecamente inferiori agli uomini, tuttavia solo l'ultima delle polemiche che hanno accompagnato i suoi 5 anni di gestione, in cui ha progressivamente allontanato da sé le simpatie dei professori a causa delle sue tendenze arroganti e gli atteggiamenti da bullo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55867/20130914/senatori-democratici-yellen-summers-fed.htm

 

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