Conti pubblici, Olli Rehn a Roma: audizione in Commissione Bilancio

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La decadenza di Silvio Berlusconi si è 'mangiata' gran parte dello spazio dedicato alla politica, ma il governo Letta sta superando i cinque mesi di vita e i nodi della situazione economica del Paese stanno arrivando al pettine: i dati sulla recessione, il pericolo di ritornare nella 'black list' dei paesi che sforano il tetto del 3% del deficit, la necessità di una manovra correttiva.

  

Oggi alle 12 il commissario degli affari economici dell'Unione Europea, Olli Rehn, sarà protagonista di un'audizione in Commissione Bilancio. Non più tardi di 96 ore fa, lo stesso Rehn aveva lanciato il suo avvertimento. "Siamo tutti consapevoli che il governo di recente ha preso chiari impegni e sta andando avanti, ma ora è importante che eviti l'instabilità politica e si concentri sulle riforme economiche, perché questo è quello che le serve: abbiamo visto gli ultimi dati dell'Italia che non sono buoni".

Venerdì il governo Letta dovrà scoprire le carte che in molti già conoscono, quello sul reale stato dei conti pubblici: il timore è che la polvere sotto il tappeto sia 'in eccesso' e che bisognerà trovare un rimedio efficace con la Legge Stabilità, attesa per metà ottobre. Il Paese rischia seriamente di fare un passo indietro di due anni, all'autunno del 2011, quello dello spread a 570 punti e della 'fuga' di Berlusconi da Palazzo Chigi. Letta finora ha ottenuto l'appoggio verbale dell'Unione Europea, ma l'instabilità politica (già citata da Rehn) e quasi 150 giorni di chiacchiere hanno fatto esaurire gran parte della fiducia concessa fin qui da Bruxelles.

Il governo aveva stimato un calo del Pil 2013 dell'1.3%. Stima che consentiva di rimanere all'interno del 3% del tetto sul deficit. Ma la realtà indica un calo del Prodotto Interno Lordo dell'1.7%. E' su queste basi che il ministro dell'Economia Saccomanni dovrà preparare la legge Stabilità, che sarà presentata prima all'Europa e solo in un secondo momento in Parlamento, in base al cosiddetto Two pack, i regolamenti approvati dal Consiglio Europeo su "coordinamento e vigilanza". 

Le parole pronunciate ieri da Letta ("io e Napolitano unici parafulmini") rappresentano un messaggio ad uso interno (Berlusconi) ed esterno (l'Unione Europea), come altre dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa ("se cade il governo la legge Stabilità la scriveranno a Bruxelles"). L'autunno caldo è già qui.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/55965/20130917/rehn-audizione-commissione-bilancio-roma-conti-pubblici-italia.htm

 

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