Germania, i sondaggi prevedono un pareggio. Ma comunque vada, nulla cambierà in Europa

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La possibilità che la Germania sarà guidata nei prossimi 5 anni da una nuova Grande Coalizione rosso-nera continua a non essere da escludere specie se si considera il sondaggio pubblicato mercoledì dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung (ma effettuato prima delle vittoriose - per la Merkel - elezioni in Baviera).

  

I socialdemocratici, i Verdi e die Linke (la sinistra) superano infatti l'attuale coalizione giallonera dei liberali e della Cdu-Csu dell'attuale cancelliere per appena un punto percentuale, ovvero 46 contro 45 per cento.

Potrebbe quindi prospettarsi una sorpresa, una vittoria delle sinistre? Questo scenario resta comunque molto improbabile: ammesso che i tre partiti riescano ad avere una maggioranza numerica, una coalizione rosso-rosso-verde è stata più volte respinta dai partiti interessati.

Va inoltre ricordato che c'è un partito, quello della cancelliera, che ha la maggioranza relativa del 39 per cento, superando di ben 13 punti i rivali socialdemocratici di Peer Steinbrück, che potrebbe essere sufficiente per un terzo mandato per Angie: molto dipenderà da quanti voti prenderanno i liberali, che secondo lo stesso sondaggio si trovano al 6 per cento, vicini dunque alla soglia di sbarramento del 5 per cento sotto la quale non si ha diritto a seggi al Bundestag. Il partito Alternative für Deutschland, dal canto suo resta invece lontano da tale soglia con appena il 3,5 per cento (ma non è da escludersi un "effetto Grillo", sperimentato nelle elezioni italiane di febbraio).

Tuttavia, rivela un altro sondaggio sempre rilasciato nella giornata di mercoledì, questa volta firmato da Forsa, secondo due terzi dei tedeschi la campagna elettorale è stata noiosa: forse è colpa del fatto che chiunque dovesse vincere il cambiamento rispetto allo status quo sarebbe marginale.

Come ben ribadito dall'editoriale pubblicato sul Financial Times a firma Wolfgang Schäuble, attuale ministro delle Finanze, sia la Germania che l'Europa stanno superando la crisi in modo esemplare, e quindi non c'è assolutamente nulla da cambiare, opinione che sottoscriverebbero la maggioranza dei partiti e dei gli elettori tedeschi, che chiedono magari un disimpegno della Germania verso i Paesi della periferia europea.

Il 27,8 per cento disoccupati in Grecia (62,9 fra i giovani), il 26,3 in Spagna, il 17,3 a Cipro, il 16,5 per cento in Portogallo, nonché gli italiani, con un debito pubblico che continua a crescere nonostante le magie dell'austerità, possono stare tranquilli: dopo il 22 settembre, comunque vada, saremo punto e a capo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56073/20130918/germania-sondaggio-pareggio-merkel.htm

 

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