Fed, niente taper e taglio alle stime di crescita: l'economia USA ha ancora bisogno della stampella monetaria

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Come previsto la Federal Reserve statunitense ha deciso di non togliere il piede dall'acceleratore, stabilendo quindi che il piano di acquisti di titoli di Stato e MBA continuerà al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese ancora per un pò.

  

Nonostante in molti abbiano ritenuto l'inizio della fine del quantitative easing, prendendo forse troppo alla lettera le parole di Bernanke del meeting della maggio scorso, le certezze hanno cominciato ad incrinarsi con il rilascio del report sul mercato del lavoro all'inizio del mese, il quale ha mostrato un tasso di disoccupazione certamente in calo, ma anche un ambiente complessivamente ancora piuttosto depresso.

Altre due picconate sono invece arrivate dal mercato immobiliare e dall'inflazione, entrambi non troppo compatibili con la ripresa economica, che confermano, al massimo che, sì, l'economia sta crescendo, ma ad un tasso troppo basso per poter dire che la crisi è finita ed è possibile togliere la stampella monetaria al paziente.

A testimonianza di ciò è arrivato il taglio delle stime di crescita dell'economia: secondo Eccles Building il Pil degli Stati Uniti nel 2013 crescerà tra il 2 e il 2,3 per cento, mentre in precedenza si riteneva possibile una crescita fra il 2,3 e il 2,6 per cento. Tagliate anche le stime per il 2014: ora la forbice è fra il 2,9 e il 3,1 per cento, mentre tre mesi fa si riteneva possibile una crescita al 3,5 per cento. Sono state inoltre lievemente limate al ribasso le stime sul tasso di disoccupazione.

A tal riguardo Bernanke ha ricordato che il tasso di disoccupazione non è un indicatore pienamente rappresentativo: come dimenticare infatti che nonostante il tasso di disoccupazione in calo, l'occupazione è scesa ai minimi da ben 35 anni?

Il denaro facile, insomma, continuerà ad inondare i mercati ancora per un po' e sono soprattutto quelli emergenti a tirare un sospiro di sollievo dopo i ribassi delle scorse settimane. Il timore però è che la Fed stia continuando a gonfiare un palloncino, sperando forse che arrivi finalmente qualche intervento da parte del governo, visto che la politica monetaria può intervenire solo sul breve periodo: a testimonianza di questo giochino Bernanke e colleghi hanno deciso di continuare il programma di acquisti anche perchè i tassi sui mutui stanno salendo. Il problema è che i tassi dei mutui stavano salendo proprio perchè si aspettavano il tapering della Fed.

Siamo sicuri che il mercato e l'economia riusciranno davvero un giorno a fare a meno della droga monetaria?

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56087/20130919/tapering-taglio-crescita-usa-economia-fed-bernanke.htm

 

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