'Destinazione Italia': ecco il piano per attrarre investimenti esteri

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L'odierno Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al piano 'Destinazione Italia', provvedimento che ha la finalità di attrarre sul territorio italiano investimenti dall'estero. Per il premier Enrico Letta, il governo ha lanciato "un segnale forte al mondo". Il Presidente del Consiglio sottolinea che "ci sarà una consultazione pubblica con soggetti istituzionali e pubblici. Cominceremo anche un road show nelle principali piazze finanziarie ed economiche, la cui prima tappa sarà l'incontro a Wall street la prossima settimana, a cui seguirà una tappa nei Paesi del Golfo il 7-8-9 ottobre".

  

Sul provvedimento interviene anche il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta, rilevando che "il pacchetto 'Destinazione Italia' conterrà anche le misure di cessione e privatizzazione di beni pubblici per ridurre il debito". Sulla strutturazione dell'intero piano varato dall'esecutivo, Letta punta il dito sul fatto che "il nostro Paese non ha paura della globalizzazione, anzi vogliamo stare in questo sistema, con un modello che non è nè l'outlet, in cui si svende tutto a poco prezzo, nè forte Apache, in cui si difende con le unghie e coi denti tutto ciò che è italiano".

Nel rivendicare la crucialità della decisione, il premier ricorda che "l'Italia ha un drammatico bisogno di investimenti esteri, abbiamo scarsa capacità di attrazione e cifre troppo basse di investimenti diretti. Noi vogliamo che questa attrattività cresca. Il piano include 50 misure, molto secche e semplici, per risolvere i problemi più grossi che le imprese incontrano venendo in Italia".

Con il varo del provvedimento si fa notare un punto molto importante: "L'Italia non valorizza adeguatamente i beni pubblici in concessione. Ad esempio, le concessioni balneari garantiscono all'erario introiti soltanto per circa 130 milioni di euro all'anno. La lunga durata dei contratti di concessione limita la mobilità dei gestori e scoraggia gli investitori internazionali". Proprio per questo motivo è assolutamente essenziale "rivedere i criteri di assegnazione dei beni e la durata dei contratti, prevedendo gare che accrescano la concorrenza tra i diversi gestori. Anche la quantificazione dei parametri economici minimi per l'assegnazione deve essere adeguata ai valori di mercato correnti".

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56105/20130919/governo-letta-provvedimento-destinazione-italia-investimenti-esteri-territorio-nazionale.htm

 

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