Il colosso cinese punta gli States: Alibaba verso un'IPO storica a Wall Street

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L'Alibaba Group Holding, il colosso cinese dell'e-commerce, non farà il suo debutto in borsa sul listino di Hong Kong. La fresca notizia della rottura definitiva tra le parti rappresenta un vero e proprio smacco per il listino finanziario asiatico. Hong Kong perde così una grande opportunità: l'IPO del gigante cinese delle vendite via internet è stimata intorno ai 70 miliardi di dollari e rappresenta una vera e propria manna dal cielo per quanto riguarda il 'prestigio' di chi la accoglierà. Uno sbarco in pompa magna, quindi, che ritaglierebbe di diritto un posto negli annali andando a competere direttamente con l'ormai celebre quotazione di Facebook.

  

Fonti interne della società avrebbero confermato all'agenzia Reuters che "abbiamo interrotto il dialogo con Hong Kong e ci stiamo orientiamo verso gli Stati Uniti per avviare la procedura di quotazione". Oltre il danno, quindi, per Hong Kong arriva anche la beffa: il colosso cinese si rivolgerà direttamente alla 'concorrenza' americana per la quotazione in borsa. Le ragioni del fallimento della trattativa sarebbero rinconducibili a divergenze di vedute tra Alibaba, la borsa di Hong Kong e le autorità di vigilanza locali in materia 'struttura dell'azionariato' e facoltà di fondatori e quadri dell'azienda di scegliere la composizione del CdA.

Chiuso il capitolo Hong Kong, dunque, si accende subito lo scontro sul suolo americano: la New York Stock Exchange ed il Nasdaq si scontreranno a viso aperto per aggiudicarsi l'importantissima IPO di Alibaba. Il primo trimestre 2014 è visto da molti come periodo plausibile per lo sbarco in Borsa che, per numeri, supererebbe nettamente il tanto atteso debutto di Twitter. La posta in gioco è alta per entrambe le contendenti. Da un lato abbiamo il NYSE, fortemente desideroso di porre rimedio allo smacco subito, un anno fa, proprio ad opera del Nasdaq con l'IPO di Facebook. Il Nasdaq stesso poi, sempre per il caso Facebook, non fece di certo una buona impressione con l'inconveniente tecnico sul pricing delle azioni che procurò pesanti ritardi ed un caos generale sulla quotazione del social network. Un'ottima occasione per entrambe le borse, quindi, per ridare prestigio al proprio brand (ed accrescerlo).

L'importanza dell'IPO di Alibaba, in fondo, è figlia del successo che ha ottenuto la piattaforma di e-commerce, fondamentalmente rivolta al settore business, e orientata ai rapporti con l'estero. Un piano ben riuscito, quello disegnato dal fondatore Jack Ma, che ha così permesso il definitivo decollo di Alibaba: dall'alleanza stretta con Yahoo (che ne detiene il 24% circa) e con la giapponese Softbank (35%) fino allo sviluppo di un Os per i dispositivi mobili ed il cloud computing. Una storia di successo, dunque, che ora può contare su circa 591 milioni di fedeli utenti online (stime del China Internet Network Information Center).

I numeri del colosso tecnologico, poi, fugano ogni eventuale dubbio residuo: nel primo trimestre 2013 i ricavi di Alibaba sono saliti del 71% a quota 1,4 miliardi di dollari. Anche l'utile, d'altro canto, ha toccato i 669 milioni di dollari triplicando il risultato precedente.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56495/20130926/alibaba-ipo-wall-street-nasdaq-nyse-hong-kong-twitter-facebook-ecommerce.htm

 

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