Zanonato dichiara: "Per Alitalia altri partner oltre ai francesi. Possibile il coinvolgimento delle banche".

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Nel polverone alzato dal caso Telecom, adesso vi finisce anche Alitalia. In merito alla vicenda , che vedrebbe l'impegno della compagnia aerea Air France ad intervenire nel risanamento del debito della compagnia italiana, il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha rilasciato dichiarazioni che lasciano chiaramente intendere il dissapore nei confronti dell'intervento franco - olandese e la possibile apertura di campo ad altri partner esteri.

  

"Non è detto che solo i francesi possano immettere capitale. Stiamo lavorando a una soluzione ponte con il coinvolgimento di alcune banche. Oggi l'azienda deve essere difesa finanziariamente, in modo che possa attuare tutto il piano di ristrutturazione del management e tornare con la capacità di fare alleanze da una posizione di forza. In questa fase bisogna evitare che Alitalia sia preda di acquirenti che possano avere interessi strategici diversi da quelli del nostro Paese. Mi preoccupa l'ipotesi che una compagnia sposti tutto l'asse del trasporto aereo centrale in Francia, con l'Italia marginalizzata". Questa è quanto dichiara il ministro.

Nelle intenzioni di Zanonato, quindi, ci sarebbe l'intervento del Governo italiano nel trovare una soluzione che possa  garantire il rafforzamento finanziario di Alitalia, per evitare così il rischio che finisca in mano a coloro che hanno diversi interessi strategici. C'è dunque la possibilità di non incappare nell'errore commesso con Telecom, ossia quello di non intervenire in tempo in una vicenda che comporterebbe il ridimensionamento della compagnia, cosa che invece è accaduta a Telecom in seguito all'accordo concluso con Telefonica. Nel Governo sembrerebbe esserci maggiore sensibilità e capacità tecnica.

Anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, in linea con il pensiero di Zanonato, afferma che "va bene che ci siano tanti soci, anche stranieri, ma non dovrebbero possedere una quota di capitale superiore ad una certa soglia, che ne porti all'acquisizione e al controllo".  

D'altro canto, in una posizione meno dura rispetto a quella di Zanonato si trova il Ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, il quale sostiene che "Al Governo interessa il piano industriale e quindi conta sapere che garanzie ci sono per le scelte sugli scali e glu hub e le garanzie per l'occupazione". Il Ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, invece, con un pizzico di rassegnazione, dichiara: "Si parla tanto che l'Italia è un Paese che ha perso competitività. Queste sono indicazioni di perdita di competitività dovuta all'insufficiente investimento nell'innovazione tecnologica e nel capitale umano", riferendosi sia ad Alitalia che a Telecom.

Nell'intervista rilasciata, Zanonato dispensa preoccupazioni anche sul caso Telecom- Telefonica: "il Governo è preoccupato per gli investimenti: Telefonica ha difficoltà a realizzarli, ma noi chiediamo garanzie". Sulla questione "scorporo della rete", il ministro sottolinea la necessità di rapidità ed impegno per avviare e concludere l'operazione, garantendo la tutela della rete di Telecom Italia. "Telefonica non sembra un soggetto in grado di finanziarie grandi investimenti, visto che anch'essa è in difficoltà economica. Non sembra in sostanza il miglior soggetto, oggi, in grado di dare un contributo alla Telecom, che a sua volta è in sofferenza per il debito".

Il ministro poi fa un breve accenno al caso Finmeccanica, rassicurando che le tre società controllate, Ansaldo Breda, Ansaldo Energia e Ansaldo Sts, non saranno oggetto di vere e proprie cessioni, bensì per esse si troveranno partnership con soci esteri, garantendo così il mantenimento in Italia delle attività produttive.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56511/20130926/zanonato-alitalia-telecom-finmeccanica.htm

 

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