Shutdown USA, i repubblicani insistono sul no all'Obamacare: braccio di ferro fino all'ultimo secondo

E-mail Stampa PDF

Gli Stati Uniti continuano nella loro marcia verso lo spegnimento del governo: come previsto la Camera dei Rappresentanti ha bocciato la risoluzione relativa ad un budget temporaneo promossa dal Senato, che prevedeva il finanziamento dell'Obamacare, la riforma sanitaria promossa dal presidente Barack Obama, e invece ha approvato una legge finanziaria che rimanda di un anno l'entrata in vigore della riforma, attualmente prevista a partire dal primo di ottobre, ma soprattutto dal primo gennaio.

  

La proposta di legge finanziaria approvata alla Camera dei Rappresentanti dovrà passare adesso per il Senato che, a differenza della Camera bassa, è a maggioranza democratica: il leader dei democratici al Senato Harry Reid ha già affermato che il suo partito voterà contro nella riunione prevista il 30 settembre, ovvero l'ultimo giorno prima dello shutdown.

C'è la possibilità tuttavia che alcuni senatori democratici decidano di votare con la minoranza e far passare la proposta repubblicana. Il presidente Obama, tuttavia, si è costantemente rifiutato di trattare la distruzione di quella che è ritenuta la più importante riforma approvata dalla sua amministrazione, e  per questo che userà suo potere di veto per bloccare la legge finanziaria, avviando lo spegnimento del governo. A livello politico, Obama potrebbe avere il coltello dalla parte del manico, poiché, come avvenuto in passato, lo shutdown potrebbe sfavorire i repubblicani, che quindi potrebbero ridursi a più miti consigli, come già raccontano i giornali locali.

Ci sarebbe insomma una riedizione di quanto già avvenuto alla metà degli anni Novanta, quando fu il presidente Bill Clinton a bloccare la finanziaria (ancora una volta su questioni "sanitarie") provocando lo spegnimento delle attività governative.

Il governo federale, infatti, ha bisogno dell'autorizzazione del Congresso per spendere i propri fondi, ma senza una legge finanziaria non può farlo e per questo dovrebbe spegnere tutti i servizi non essenziali, ovvero tutto ciò che non riguarda ordine pubblico e sicurezza nazionale. Tutto il resto, dalle richieste di passaporti e visti ai parchi nazionali ad alcuni servizi per i veterani di guerra, verrebbe fermato, causando inevitabili perdite economiche ad aziende e famiglie.

Si prevede che molte decine di migliaia di impiegati dovranno andare in congedo temporaneo non pagato, mentre ad altri milioni verrà chiesto di attendere la risoluzione delle controversie fra Congresso e Casa Bianca per ricevere il proprio stipendio. Le perdite economiche, benché temporanee, potrebbero avere l'effetto di deprimere la fiducia, e quindi di inceppare nuovamente l'economia americana, che già sta mostrando una certa fatica nel riprendersi dall'ultima crisi economica.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56667/20130929/shutdown-usa-repubblicani-obamcare.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili