Tra la Troika e l'abisso: caduto il governo Letta, l'Italia si ritroverà nuda di fronte ai mercati

E-mail Stampa PDF

Mancano poche ore alla riapertura dei mercati (il mercato valutario aprirà domenica sera) e quindi al primo test circa la tenuta dell'Italia alla decisione di Silvio Berlusconi di ritirare l'appoggio al governo di Enrico Letta nel disperato tentativo di salvare se stesso dalla decadenza e rischiare così di trovarsi nudo di fronte ai numerosi appuntamenti davanti all'autorità giudiziaria.

  

Così, a fare da scudo a Berlusconi,sarà come al solito l'Italia, che rischia di ritrovarsi nuda di fronte ai mercati finanziari, che potrebbero essere definitivamente spazientiti dall'ingovernabilità dell'Italia. Già nei giorni scorsi erano arrivate le prime voci relative ad un downgrade dell'Italia, che rischia di essere questione di giorni se la crisi politica non dovesse risolversi in fretta. Anche se Berlusconi dovesse fare marcia indietro, il governo Letta ha mostrato tutte le sue debolezze nel giro di pochissime ore, ed appare perciò troppo fragile per essere ritenuto affidabile.

Anche una soluzione temporanea rischia di non riuscire a salvare il Paese dalla tempesta finanziaria che potrebbe scatenarsi, poiché la fiducia nell'Italia, a giudicare dai sussurri raccolti fra le cancellerie europee e gli analisti finanziari, sembra essere definitivamente compromessa. Quale stabilità può garantire un governo che cade improvvisamente per il volere di un singolo? Che accadrà quando Berlusconi sarà costretto, per via della Severino o dell'interdizione, a uscire dal Palazzo Madama? Che ne sarà del governo che, tra l'altro, non è stato sinora in grado di muoversi in modo decisivo, riuscendo solo a rinviare, sperare e sopravvivere?

Le agenzie di rating stavano probabilmente aspettando la legge di stabilità, che dovrebbe essere presentata in Parlamento entro il 15 di ottobre, prima di rivedere il proprio giudizio sull'Italia, ma il nuovo caos politico potrebbe anticipare la decisione e non in senso positivo.

L'Italia si trova attualmente a due gradini (secondo Moody's e Standard and Poor's) e tre gradini (secondo Fitch Ratings) dalla zona spazzatura. Se la valutazione del rischio Italia dovesse peggiorare fino ad arrivare a quel livello si scatenerebbe un inferno finanziario. Molti detentori dei titoli di Stato italiani hanno l'obbligo di inserire nei propri portafogli solo strumenti finanziari che hanno una valutazione superiore a junk: nel momento in cui l'Italia dovesse diventare un investimento speculativo i gestori sarebbero obbligati a rovesciare sul mercato i titoli di cui sono in possesso, deprimendone il prezzo e facendo esplodere i rendimenti richiesti allo Stato italiano (e quindi ai contribuenti) nelle prossime aste.

Ma di titoli di Stato sono piene le banche italiane e la caduta del loro prezzo implica perdite preoccupanti sui loro portafogli, che rischia di aggravare la situazione di un sistema bancario non ancora puntellato a dovere: ci sono ancora oltre 250 miliardi di euro di non performing loans, ovvero prestiti che le banche potrebbero non vedere tornare indietro mai più perché il debitore non è in grado di pagare.

L'affanno diventa ancora più evidente se si considera che le banche italiane hanno restituito molto poco del denaro ricevuto dalla Banca Centrale Europea attraverso le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (LTRO) messe in atto fra il 2011 e il 2012. L'aggravarsi della situazione sui mercati con buona probabilità potrà portare le banche a chiudere ulteriormente i rubinetti del credito, lasciando a secco famiglie e imprese e stroncando la ripresina che sta nascendo proprio in questi mesi. L'aumento dello spread, ma soprattutto dei rendimenti, inoltre, renderebbe ancora più caro accendere un mutuo od un prestito, ammesso che le banche vogliano concederlo. L'ossigeno della ripresa si esaurirebbe in un batter d'occhio.

A livello pratico la soglia da tenere d'occhio è il rendimento al 5 per cento del BTP a 10 anni: è possibile che in una prima fase gli scossoni saranno attutiti dall'ombrello protettivo della Banca centrale europea, il celebre OMT, tuttavia affinché questo possa essere effettivamente attivato sarà necessario che l'Italia si consegni senza condizioni alla Troika, e non è detto che ci sia la volontà politica di farlo, senza dimenticare che l'Italia viene sempre più percepita come ingovernabile.

A quel punto le pressioni tedesche costringerebbero a privare l'Italia della protezione di Francoforte, e da quel momento in poi ogni passo sarà fatto nell'oscurità più completa. E l'abisso sinora evitato resta pericolosamente nei paraggi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56682/20130929/troika-caduto-governo-letta-italia-mercati.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili