La tassa Berlusconi tocca anche la benzina: con aumento IVA +1,5 cent

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Mancano poche ore all'arrivo dell'aumento dell'aliquota ordinaria dell'IVA dal 21 al 22 per cento, aumento a cui è stato dato il nome di "tassa Berlusconi", poiché il suo rinvio, dato per certo fino alla settimana scorsa, è stato bloccato da quello che è evidentemente un capriccio personale del leader del centrodestra.

  

L'innesco è stato la presentazione delle dimissioni dei parlamentari del Popolo della Libertà (per ora consegnate nelle mani del presidente del Consiglio) per protesta contro la probabile prossima decadenza di Berlusconi. Il timore di non avere una maggioranza pronta a sostenere una manovra importante ha costretto Enrico Letta a congelare l'esame del decreto legge, facendo scattare l'aumento.

A finanziare la sterilizzazione dell'IVA sarebbe dovuto essere un aumento delle accise sui carburanti, che avrebbe fatto aumentare il costo della benzina di 2 centesimi al litro fino a fine anno e quindi di 2,5 centesimi fino al febbraio 2015.

Però anche sui carburanti è dovuta l'imposta sui consumi, e infatti l'aumento dell'IVA, a partire dal primo ottobre, avrà effetti anche alla pompa, poiché i prezzi dovrebbero comunque salire di 1,5 centesimi al litro, mentre per diesel e GPL l'aumento sarà di 1,4 e di 0,7 centesimi rispettivamente, bloccando così la discesa dei prezzi raccomandati sperimentata nelle ultime settimane.

Più in generale l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto dovrebbe avere un impatto di circa 200 euro all'anno per ogni famiglia in media.

L'aumento è attualmente inevitabile: per correggere l'articolo 40 comma 1 ter del decreto legge 6 luglio 2011 (scritto da Tremonti, regnante Berlusconi, poi corretto da Monti e Letta, che hanno più volte rinviato l'appuntamento col destino) sarebbe necessaria l'approvazione di un altro decreto legge entro oggi, lunedì, in modo tale che possa essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro martedì primo ottobre. Stante la situazione politica, attualmente piuttosto liquida, occorrerà molto più tempo per effettuare l'intervento, che in ogni caso verrà finanziato attingendo in modo diverso ai portafogli di famiglie ed imprese. Perché se questo governo è stato bravo in qualcosa, è stato negli aumenti delle imposte indirette e nei prestiti obbligatori dai privati allo Stato attraverso l'innalzamento degli acconti sulle tasse dovute oltre il 100 per cento (ovvero costringendo all'anticipo di tasse da pagarsi nei prossimi anni).

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56722/20130930/tassa-berlusconi-sumento-iva-benzina.htm

 

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