Twitter ufficialmente in Borsa: Ipo da $1 mld, ecco tutti i dettagli dell'operazione

E-mail Stampa PDF

TWTR - questo sarà ufficialmente il simbolo che vedremo a Wall Street una volta che Twitter si sarà definitivamente quotata. Stiamo parlando di una delle Initial public offering più seguite dall'avvento sui listini del social network Facebook. A settembre le voci si erano fatte più insistenti e l'approdo tra i grandi della finanza da parte di Twitter sembrava ormai tanto 'necessario' quanto desiderato. Ora un secondo, ufficiale, passo in avanti è stato compiuto con l'invio pubblico alla Sec (Securities and Exchange Commission, l'equivalente americana della nostra Consob) del prospetto per la quotazione.

  

La procedure prevede, ora, tre settimane di tempo per il 'roadshow' ovvero il 'biglietto da visita' con cui Twitter si presenterà agli investitori. Nel documento depositato rimangono molti punti interrogativi dato che non è stato ancora precisato il numero di azioni messe in vendita, il loro prezzo potenziale alla partenza ed il valore - quindi - desumibile del social network scelto da 218 milioni di utenti (attivi, +44% rispetto l'anno precedente). Gli incartamenti, però, rivelano una primissima cifra: l'Ipo sarà da un miliardo di dollari. Uno sbarco in grande stile che, nei numeri, potrà ovviamente subire ritocchi (in alto o in basso) durante il roadshow.

Quello della società dei 'cinguettii' si preannuncia come uno sbarco in borsa fatto - decisamente - con i piedi di piombo: nessuno vuole replicare il 'flop' iniziale di Facebook. La scelta del profilo basso da parte di Twitter cerca di non creare hype a dismisura, fattore che ha seriamente rischiato di compromettere il percorso dell'altro, veterano, social network. Tra le fila dei 'curatori' di questo debutto in Borsa troviamo 'pezzi da novanta' quali Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America - Merrill Lynch, Deutsche Bank e Morgan Stanley. Per gli amanti dei numeri, il passo ufficiale fatto da Twitter verso l'Ipo, (che dovrebbe tenersi entro la fine di novembre, a condizione che i mercati siano 'favorevoli'), ha tolto ogni residuo velo dai conti.

Il 2012 si è chiuso con ricavi per 317 milioni di dollari (quasi triplicando i numeri del 2011 e staccando decisamente quei $28 milioni del 2010). I primi sei mesi del 2013 (chiusi al 30 giugno) hanno registrato $253,6 milioni di ricavi che più che raddoppiano 'il bottino' dell'anno precedente, fermo a $122,4 milioni. Sempre nella prima metà di quest'anno la perdita netta si è attestata a $69,3 milioni.

Il modello di business del social è ormai definito: circa l'85% dei ricavi arriva direttamente dalla pubblicità. Fondamentale, da sottolineare, come Twitter sia riuscita a coniugare il concetto pubblicità con quello di mobile: il 65% dei ricavi adv arriva direttamente dal comparto mobile e i 3/4 degli utenti sfrutta il social via smartphone. Il trend è chiaro: solo un anno fa tale percentuale era fissa al 66%.

Tutto è pronto, insomma, per permettere a Jack Dorsey e compagni di fare un importantissimo passo che, al tempo del primo tweet nel 2006, poteva sembrare assolutamente impensabile.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56966/20131004/twitter-ipo-sec-wall-street-facebook-twtr-ricavi-utenti-numeri.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili