Evasione fiscale, saltano i 35mila controlli con il Redditometro 2013

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Il Direttore dell'Agenzia delle Entrare, Attilio Befera, durante la sua partecipazione al Salone nautico di Genova, ha reso noto che l'ente pubblico non riuscirà ad effettuare i 35mila controlli fiscali collegati al nuovo redditometro 2013, lo strumento di accertamento sintetico del reddito, contro l'evasione fiscale.

  

Secondo quanto dichiarato da Befera, la limitazione dei controlli deriva dalla fase di "assestamento" in cui si trova il redditometro. Oltre alla scadenza dell'anno solare molto ravvicinata, mancherebbero anche gli ultimi dettagli tecnici affinché lo strumento inizi ad essere operativo, soprattutto sembrerebbe mancare il via libera del Garante della privacy per il trattamento dei dati che ha bloccato le lettere che sono state inoltrate ai contribuenti che hanno mostrato incongruenze rilevanti tra le spese sostenute e i redditi dichiarati.

L'accertamento sintetico è ammesso, infatti, proprio quando il reddito complessivo accertabile, o reddito presunto, risulta superiore di almeno il 20% rispetto a quello dichiarato. La determinazione sintetica del reddito viene effettuata mediante un calcolo basato sugli indicatori di capacità contributiva,che considerano una serie di spese. Le macrocategorie di spese prese in considerazione dall'Agenzia delle Entrate sono: Abitazione, Mezzi di trasporto, Assicurazioni, Contributi previdenziali, Istruzione, Attività sportive e ricreative, Cura della persona, Investimenti immobiliari e mobiliari netti e Altre spese significative.

Queste spese vengono poi moltiplicate per coefficienti legati alla classe del contribuente, definibile sulla base di tre caratteristiche, ossia composizione famigliare (single, coppie con e senza figli, monoparentali), età (fino a 35 anni, 35-64 anni, oltre i 65 anni) e area geografica (Nord Centro e Sud). Il risultato di questa operazione sarà proprio il reddito presunto. Qualora il reddito così calcolato mostri uno scostamento dal reddito dichiarato, scatta il procedimento di accertamento, con il quale l'Agenzia delle Entrate, per mezzo di una lettera, invita il contribuente a giustificare lo scostamento e nei casi dovuti, a pagare gli importi indicati.

Sulla base dei primi accertamenti eseguiti dall'ente pubblico, le persone coinvolte dovrebbero essere molto poche, si stima uno 0,1% sui 41.600.000 di contribuenti italiani.

Secondo il Direttore, tuttavia, il redditometro non dovrebbe essere esclusivamente un mezzo per contrastare l'evasione fiscale, bensì un mezzo che sappia stimolare l'azione di compliance, ossia di adesione spontanea alle norme. Befera sullo stop dei controlli non ha fornito ulteriori indicazioni, ma ha solo annunciato, per quanto riguarda la nautica, che per tutti i proprietari di barche che lo scorso maggio hanno pagata la tassa di possesso, è previsto l'avvio dei rimborsi, dopo che il Governo ha rivisto al ribasso i parametri sui quali era stata definita la tassa stessa.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/56988/20131004/redditometro-evasione-fiscale-befera.htm

 

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