Imu, il governo torna a dividersi: bocciato emendamento Pd su case di lusso

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Resiste l'abolizione dell'Imu per le case di lusso e si chiude un'altra finestra per ridurre l'Iva dal 22 al 21 per cento. L'emendamento Pd presentato dal deputato Mario Marchi è stato bocciato per "inammissibilità" in quanto "estraneo alla materia" dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Stessa sorte per altri 321 emendamenti (su oltre 450 presentati) per modificare il decreto su Imu e Cig, che il Parlamento è chiamato a convertire in legge entro il 31 ottobre.

  

L'emendamento prevedeva il 'ritorno' della prima rata imu 2013 per i cosiddetti 'immobili di lusso', vale a dire le abitazioni con rendita catastale superiore ai 750 euro, allo scopo di trovare risorse per ridurre l'Iva dal 22 al 21 per cento dal 1°novembre al 31 dicembre 2013. Bocciato un altro emendamento Pd che prevedeva la tassazione degli immobili sfitti al 50%, da destinare a sconti alle imprese e agli inquilini.

Marchi ha annunciato ricorso contro la decisione (ma non è escluso che l'emendamento possa essere riscritto): il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia (Pd) ha risposto che "lo valuterà questo pomeriggio". La presunta saldatura del governo dopo la retromarcia di Silvio Berlusconi sulla fiducia pare già un miraggio. Non è un segreto per nessuno che il ripristino della tassa sugli immobili di lusso vede il Pdl fortemente contrario. Le Commissioni ora sono chiamate ad esprimersi sui restanti 130 emendamenti: il voto della Camera sul provvedimento nel suo complesso è previsto per mercoledì 9 ottobre, poi toccherà al Senato. 

Che il tempo previsto sul governo torni a segnare burrasca lo dimostra anche l'uscita di due deputati di Scelta Civica che criticano il Pd su quello che definiscono un emendamento bandiera. "Non è nostro costume presentare emendamenti bandiera per farceli bocciare in quanto inammissibili e non avere poi l'onere di doverli davvero sostenere. Se il Governo è in grado di assicurare che anche l'abrogazione della seconda rata per tutti si può fare senza giochi delle tre carte che aumentano acconti o altre imposte, bene; altrimenti, la nostra rimane l'unica soluzione seria che non prende in giro gli italiani" le parole di Andrea Romano ed Enrico Zanetti. 

La proposta cui fanno riferimento (contenuta in un emendamento giudicato ammissibile dalla Commissione) è la "sostituzione dell'abrogazione della prima rata per tutti nella rimodulazione con raddoppio delle detrazioni che, senza bisogno di coperture aggiuntive, esclude l'Imu anche per la seconda rata a circa il 70% dei proprietari, rimettendo in pista l'imposta per il restante 30%, con sconti però da 200 a 300 euro rispetto al 2012".  

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57132/20131007/imu-emendamento-pd-immobili-lusso.htm

 

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