Le entrate tributarie resistono, ma crolla il gettito IVA: la crisi dei consumi non è finita

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Il Ministero dell'economia e delle finanze ha comunicato che nei primi otto mesi del 2013 il gettito delle entrate tributarie è calato dello 0,3 per cento, pari a 722 milioni di euro in meno rispetto ad agosto 2012. In totale le entrate di competenza giuridica ad agosto 2013 ammontano a 267 964 milioni di euro.

  

Crolla però l'imposta sul valore aggiunto, che perde 3,724 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, ovvero il 5,2 per cento. I motivi sono i soliti: da un lato, scrive lo stesso ministero, «la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni e del prelievo sulle importazioni, che risentono fortemente dell'andamento del ciclo economico sfavorevole». In altre parole questa Grande Depressione sta colpendo i consumi e quindi sta riducendo il gettito dell'IVA nonostante gli aumenti di aliquota.

Non si può infatti escludere che parte del problema sia l'aumento dell'aliquota ordinaria, che fino al 30 settembre scorso, era al 21 per cento, e che era stata aumentata a tale soglia dal 20 per cento dal governo Berlusconi, nell'estate 2011. L'aumento dell'imposta ha inevitabilmente creato nuovi problemi ai consumatori italiani, già abbondantemente colpiti dalla crisi e soprattutto dalla escalation della disoccupazione, che ha compresso le capacità di spesa.

È possibile attendersi che l'aumento dal 21 al 22 per cento possa contribuire al declino del gettito considerando che la ripresina che dovrebbe arrivare in Italia in questi mesi è trainata principalmente da quella degli altri, ovvero dalle esportazioni, che beneficiano della ripresa dei mercati di sbocco, mentre la domanda interna continua ad essere depressa.

A salvare le entrate tributarie sono principalmente le imposte dirette, che registrano una crescita di 3 467 milioni di euro, pari al +2,4 per cento rispetto al 2012. In crescita anche le entrate derivanti dall'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, che portano al Tesoro poco oltre un miliardo di euro in più rispetto all'agosto di un anno fa, insieme all'imposta sostitutiva sulle plusvalenze, il cui gettito è aumentato di 879 milioni di euro. Aumenta del 26,9 per cento l'imposta di bollo, che dal 2013 è passata dall'1 all'1,5 per mille (con un minimo di 34,20 euro): il gettito aggiuntivo è stato di 1336 miliardi di euro. Calano infine le imposte sul consumo dei tabacchi a causa della diffusione delle sigarette elettroniche: da questo punto di vista l'erario ha perso 455 milioni di euro.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57141/20131007/entrate-tributarie-crollo-gettito-iva-consumi.htm

 

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