Alitalia vicina allo stop: trattative ad oltranza ma il 12 ottobre finisce il carburante

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La questione Alitalia tiene decisamente banco. Il rendez-vous di ieri a Palazzo Chigi non ha portato i risultati sperati ed ora il rischio di un blocco totale per il vettore italiano è più che concreto, preso atto anche dell'ultimo monito di Eni sul carburante che basterà solo fino al 12 Ottobre. Alla tavola rotonda organizzata ieri da Letta c'erano tutte le parti chiamate in causa. Sul fronte governativo primeggiava, ovviamente, la figura del premier accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Patroni Griffi e dai ministri Zanonato, per lo Sviluppo, e Lupi per i Trasporti. Per Alitalia figuravano Roberto Colaninno, presidente del vettore, e Gabriele del Torchio, amministratore delegato. Completavano il gruppo, oltre ai legali di turno, i rappresentanti delle banche: Federico Ghizzoni per Unicredit, Gaetano Miccichè per Intesa Sanpaolo e Gerardo Braggiotti per Banca Leonardo.

  

L'incontro, come riportavamo sopra, non ha dato la tanto agognata fumata bianca e ha ufficialmente sancito il via ad una necessaria 'maratona' di meeting. La situazione è stata definita da fonti interne come "seria, grave, tesissima" e, d'altronde, il piano industriale per rilanciare Alitalia non può partire senza quei 'noti' 300 milioni di euro necessari richiesti alle banche (oltre alla copertura dell'inoptato). Il volere comune a tutte le parti 'italiane' è quello di non finire vittime della ristrutturazione (ridimensionamento) paventata da Air France Klm. Il vicepresidente Alitalia Salvatore Mancuso era stato chiaro: nessun futuro per Alitalia con i francesi, "non mi piace ciò che vorrebbero fare di Alitalia".

Preso atto che l'accordo con i francesi dovrebbe essere l'extrema ratio, tutte le parti in gioco si sono messe attivamente alla ricerca di una soluzione: le ultime indiscrezioni legate ad una partnership con Ferrovie dello Stato, a tal proposito, non sono state confermate ma neanche smentite. Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha così commentato l'ipotesi: "Ho letto anche io di Fs sui giornali, il Governo non ha mai proposto l'ingresso di Fs in Alitalia ma si stanno verificando tutte le ipotesi per salvaguardare un asset strategico come l'Alitalia. E' un lavoro che stiamo facendo e io sono ottimista".

L'ottimismo, però, avrà vita breve. Una qualsivoglia soluzione, infatti, andrà trovata entro breve perché tra le tante scadenze note se ne è aggiunta un'altra, tra le più pressanti, alla quale pochi avevano pensato fino ad ora: gli aerei, senza carburante, non volano e Alitalia ne avrà disponibilità "fino al 12 ottobre", parola di Paolo Scaroni - amministratore delegato Eni.

"Non possiamo rinnovare il fido a una società che non dà sicurezza. Abbiamo già un'esposizione importante ma se la società non riscuote nemmeno la fiducia dei suoi azionisti, non possiamo tenerla in vita noi con il carburante". E allora, in tal caso, 'tutti giù per terra'.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57149/20131008/alitalia-incontro-governo-banche-ferrovie-dello-stato-lupi-letta-eni-carburante-air-france-klm.htm

 

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