La Yellen sarà il 'futuro' della Fed: l'economia (ed i lavoratori) ringraziano sentitamente

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Janet Louise Yellen sarà, con tutta probabilità, uno dei nomi fondamentali per il futuro economico degli Stati Uniti. Il presidente Obama, infatti, sembra aver fugato ogni dubbio circa la nomina del successore di Bernanke per lo scranno della Federal Reserve: la Yellen, attualmente vice presidente della banca centrale americana, sarà la prima donna nella storia a guidare la politica monetaria degli States.

  

Sarà una nomina pesante, fondamentale visto l'attuale stato dell'economia a stelle e strisce. Il candidato (ormai ex) numero uno alla successione di Bernanke, Lawrence Summers, è stato epurato dalla speciale lista: troppi i dubbi sulla sua nomina, troppe le probabili avversioni politiche alla sua approvazione. Il nome della Yellen, invece, sembra poter dar luogo ad un consenso quasi plebiscitario. "Credo verrà confermata con un ampio margine", spiega il Senatore democratico Schumer da New York. In un periodo in cui un qualsivoglia accordo tra i politici americani sembra un'utopia, la più che probabile scelta di Janet Yellen rappresenta una vera manna dal cielo. 

Yellen alla Fed è quanto i mercati e l'economia tutta si aspettavano (e speravano). Il tifo, però, non è legato semplicemente alla questione 'politica'. Descritta come una donna "estremamente competente [nel campo economico]" da Yoshihide Suga, Segretario generale del gabinetto giapponese, esiste un ulteriore - fondamentale - aspetto del 'carattere' che risulterà molto apprezzato: la Yellen è definita 'più colomba' dello stesso Bernanke.

Economista della Fed già dagli anni '70, era diventata membro del Federal Open Market Committee nel 1994. La sua carriera è poi passata per la presidenza della Federal Reserve di San Franciso fino a quando, nel 2010, venne nominata vicepresidente della Banca centrale al fianco di Bernanke.

La Banca centrale, nelle sue idee, deve fare gli interessi dei lavoratori e - quindi - del pieno impiego: "I lavoratori e le loro famiglie stanno pagando un costo elevato per la deludente lentezza di questa ripresa. C'è il rischio di infliggere danni duraturi al mercato del lavoro e alla capacità produttiva dell'economia", queste le parole di un suo recente discorso. L'apoteosi, dunque, per qualsiasi piano di sostegno all'economia.

La Yellen è già stata una preziosa alleata per Bernanke quando i 'falchi' avevano deciso di sferrare il definitivo attacco a quel piano di stimoli all'economia da 85 miliardi di dollari al mese. Attacco respinto, poi, ma che introdusse quel tanto spaventoso spettro che prende il nome di "tapering". Ora il passaggio di consegne (ufficialmente dal prossimo gennaio) avviene in una delicatissima fase politico-economica: lo stallo tra democratici e repubblicani che ha partorito lo shutdown, i crescenti timori sulla conseguente tenuta dell'economia e la sempre più pressante (e preoccupante) questione del tetto del debito sono i 'problemi di spicco'. Un quadro fatto di paure ed incertezze per il quale la Yellen potrebbe risultare come la migliore delle 'risposte'.

L'inflazione negli Stati Uniti è passata dall' 1,764% del novembre 2012 all' 1,518% dell'agosto 2013 e la disoccupazione era ferma al 7,3% lo scorso agosto: se gli elementi per un tapering immediato sembravano ancora non sussistere, la venuta della Yellen potrebbe ora sancire un deciso cambio di rotta. Se in molti bramavano una riduzione del piano di stimoli a breve, in virtù del disinnescare future fantomatiche bolle speculative in crescita, adesso la musica potrebbe decisamente cambiare: la parola d'ordine è aiutare l'economia (con il target sui lavoratori) fintanto che ne avrà bisogno, senza se e senza ma - anche a costo di una nuova tornata di quantitative easing qualora servisse.

L'exit strategy, sembra voler dire la Yellen, ci sarà ma non è il più pressante dei problemi che affliggono ora l'economia del Paese. Prima c'è (ancora) molto altro a cui pensare.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57216/20131009/janet-yellen-fed-presidenza-bernanke-tapering-shutdown-exit-strategy-quantitative-easing.htm

 

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