Manovra correttiva: sparisce l'aumento della benzina, ma la copertura resta un mistero

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Fervono i lavori per la definizione della manovra correttiva che dovrà riportare i conti pubblici ad un deficit inferiore al 3 per cento del prodotto interno lordo, oltre a rifinanziare gli ammortizzatori sociali e altre spesucce. La sorpresa, circolata in mattinata, era che il denaro doveva essere trovato, stando ad alcune bozze circolate in giornata, attraverso un mostruoso aumento delle accise sui carburanti, per ben 6,5 centesimi al litro fino alla fine dell'anno, mentre dal 2014 fino al 31 gennaio 2015 l'aumento sarà di 3,3 centesimi per litro.

  

Dal governo sono arrivate voci discordanti a proposito di questa misura: il Ministero dell'Economia si è affrettato a smentire una tale stangata, tuttavia il ministro dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini aveva affermato che l'esecutivo cercherà di trovare misure alternative al fine di scongiurare l'aumento (e così confermandone l'esistenza). Più tardi la precisazione da parte dello stesso Franceschini: nessun aumento delle accise è all'ordine del giorno. Resta, comunque, il dubbio sulla copertura.

La manovra, oltre a riportare il deficit di bilancio previsto dal governo al 3,1 per cento (stima ottimistica se confrontata al 3,2 per cento del Fondo monetario internazionale), serviranno a coprire il rifinanziamento della cassa integrazione guadagni in deroga per 330 milioni, quantità comunque giudicata insufficiente, mentre altri 35 verranno destinati alla social card. Altri 120 milioni verranno stanziati per il Fondo di solidarietà comunale 2013 per sopperire al gettito dell'IMU. Viene inoltre allentato il patto di stabilità interno.

La copertura arriverà anche dall'aumento degli acconti IRES e IRAP, che passeranno dall'attuale 101 per cento al 103 per cento, costringendo le imprese, in sostanza, ad un prestito forzato allo Stato su tasse da versare in un più lontano futuro. La misura dovrebbe valere solo per il 2013, ma, si sa, non c'è nulla di più definitivo del provvisorio, specie quando si tratta di tasse.

Previsti anche 210 milioni per l'emergenza immigrazione, che verranno trovate attingendo dal fondo rimpatri, dalle entrate collegate alla regolarizzazione degli immigrati, e dal Fondo di solidarietà per le vittime di reati di tipo mafioso, estorsione e usura.

Il Consiglio dei Ministri, infine, dovrebbe anche definire nuove disposizioni per la privatizzazioni elisioni di patrimonio pubblico, nonché i risarcimenti per le imprese occupate nella costruzione della TAV che sono state oggetto di atti di danneggiamento non colposi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57246/20131009/manovra-correttiva-aumento-benzina-deficit-cig.htm

 

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