Fondo monetario: la Grecia mancherà i target di bilancio per il 2014

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La storia infinita tra il Fondo monetario internazionale e la Grecia continua. I rapporti tesi tra Atene ed i creditori internazionali (ed in particolar modo con il Fondo) sono poi, con buona approssimazione, destinati a peggiorare. L'ultima scintilla è partita direttamente dal recente report, pubblicato dal Fmi, intitolato "Fiscal Monitor - A progress report on Fiscal Adjustment".

  

Il motivo di frizione con Atene è presto dato: secondo le ultime stime del Fondo, la Grecia non raggiungerà quell'avanzo di bilancio previsto per il 2014. La percentuale in questione si fermerà all'1,1% del Prodotto interno lordo mentre l'obiettivo prefissato era la soglia dell'1,5% del Pil. Una differenza di non poco conto che diventa, poi, un ammanco macroscopico agli occhi del Fmi visto che quell'1,5% di 'budget surplus' era stato scelto dal creditore internazionale come uno dei nuovi punti focali da raggiungere per andare avanti con le trattative. Mancare questo obiettivo fondamentale compromette, quindi, le già non facili negoziazioni per la plausibile nuova tranche di aiuti per Atene. Contrattazioni che, lo ricordiamo, erano state sospese nel mese di settembre per una 'pausa tecnica' volta a capire precisamente lo stato dell'economia greca.

I precedenti documenti del Fondo, tuttavia, parlavano di una Grecia ben indirizzata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Quello che è accaduto successivamente è, sempre secondo il Fondo, un misto tra una difficile opera di riscossione delle tasse, una crescita del Paese decisamente anemica e i ritardi, quasi cronici, nella vendita degli asset statali. Alla Grecia, insomma, viene richiesto l'ennesimo sforzo per centrare quell'avanzo al quale tanto tengono i creditori internazionali. Uno sforzo di non poco conto che, fanno sapere da Atene, sarà basato su una efficientazione della raccolta delle tasse e da nuovi - ulteriori - tagli della spesa. Il tutto, ovviamente, dovrebbe rientrare nella logica idea di creare un terreno fertile per la ripresa del Paese: questa - ad oggi - sembra veramente una chimera.

In quest'ultimo episodio tra Atene e Fondo abbiamo assistito, però, ad un elemento di 'novità'. Alle 'accuse' non troppo velate del Fondo, infatti, è arrivata una pronta risposta del ministro delle Finanze greco Stournaras. La replica, di certo, non è stata delle più 'amichevoli':

"Il governo greco non commenta i report [scritti] da organizzazioni internazionali quali il Fondo monetario internazionale (...) [così come si è astenuto dal commentarli] anche quando questa organizzazione ha riconosciuto di aver redatto il primo Programma di Politica Economica per il nostro Paese essendosi basata su errate assunzioni e stime non corrette (...) Il dialogo con i nostri partner per aggiornare il programma continua".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57268/20131010/grecia-fondo-monetario-internazionale-creditori-troika-bailout-target-surplus-bilancio-2014-tagli-sp.htm

 

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