Usa, rischio default: i politici verso i 'trucchi finanziari' pur di non assumersi le proprie responsabilità

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Gli Stati Uniti sembrano sempre più una polveriera pronta ad esplodere. Le frequenti frizioni tra democratici e repubblicani avvicinano sempre più la fiamma alla miccia del default. Lo scenario senza un accordo sul tetto del debito sarebbe apocalittico, lo stesso Warren Buffett ha dichiarato che "[un default tecnico sarebbe] una bomba atomica dalle conseguenze inimmaginabili, peggio del crac Lehman Brothers".

  

Il rischio è concreto e le recenti mosse del colosso finanziario statunitense Fidelity Investments ne sono la conferma. Il più grande Money market fund del Paese, sulla scia di molti altri illustri 'colleghi', ha deciso di sbarazzarsi di tutte le obbligazioni Usa con scadenza prossima alla fatidica data del 17 ottobre (quindi nella seconda parte di ottobre e in quella iniziale di novembre). Nancy Prior, presidente del Gruppo Fidelity, aveva recentemente affermato che "ci aspettiamo che il Congresso faccia la necessaria mossa per evitare il default, ma nella nostra posizione di money market managers dobbiamo prendere misure precauzionali".

Si rischia il collasso, dunque, eppure tra le parti si stenta ancora a trovare una soluzione. Non c'è accordo, le visioni sono troppo distanti, l'irresponsabilità di alcuni galoppa. E' proprio in questo contesto che fioriscono le idee 'alternative'. Tempo addietro il Nobel Krugman aveva sottolineato: "viviamo in un tempo strano a livello economico, in cui le regole normali non contano". Ecco allora come vanno catalogate due particolari teorie, che circolano in questi giorni, per risolvere in maniera 'alternativa' il problema del debt ceiling.

L'alternativa "A", che già aveva fatto la sua prima apparizione lo scorso gennaio, è quella della 'moneta da un bilione di dollari'. Una soluzione decisamente particolare che vedrebbe il Dipartimento del Tesoro, con l'approvazione del Segretario al Tesoro, coniare una moneta in platino con "specifico disegno, varietà, quantità e valore nominale". Il passaggio successivo, poi, sarebbe il deposito sul conto presso la Federal Reserve che darebbe nuova linfa al Governo così libero di condurre le contrattazioni 'con più calma'. Il tutto nella massima legalità, visto che si andrebbe a sfruttare la sezione 'K' della legge sui poteri di emissione del Tesoro. La 'platinum option', come dicevamo, era già circolata in precedenza tanto da portare il portavoce del Tesoro Anthony Coley a dichiarare che "né il Dipartimento del Tesoro né la Federal Reserve credono che la legge possa o debba essere utilizzata per facilitare la coniazione di monete di platino al fine di evitare un innalzamento del tetto del debito".

Ecco allora che gli 'scaltri' della finanza si sono nuovamente spremuti le meningi e hanno dato vita all'alternativa "B". Questa volta la proposta verte sull'emissione di una maxi-obbligazione presidenziale con la quale 'risolvere' la difficile situazione del risanamento dei debiti ed il tutto avverrebbe sotto l'ala protettrice del XIV emendamento. Una soluzione che non piace assolutamente ad Obama, che avverte: "Una controversia legale riguardo l'autorità del Ministero del Tesoro di risanamento dei debiti comporterebbe danni anche qualora si rientrasse nei limiti della costituzione, poiché non sarebbe garantita la piena sicurezza dei cittadini (...) vorrebbe dire iniziare un contenzioso troppo lungo che non farebbe altro che innervosire le persone".

La realtà dei fatti, quindi, sottolinea l'ennesimo fallimento dei politicanti (questa volta statunitensi). Il muro contro muro non solo non porta a nulla ma è, in questo caso, altamente rischioso per l'economia intera del Paese. C'è da ricordare, qualora servisse, che dietro la tanto generica parola 'economia' - poi - c'è il volto delle famiglie e delle imprese americane che tanto hanno già pagato per la crisi. L'assurdità di questo stallo politico rischia di far lievitare il conto per qualcosa che è poco più di un capriccio dei politici.

Cercare l'escamotage finanziario non serve a nulla, è il momento di prendersi le proprie responsabilità. "Non esiste una cura miracolosa" ha detto Obama, ed ha ragione.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57277/20131010/usa-debt-ceiling-default-congresso-casa-bianca-tesoro-fed-moneta-bilione-dollari-maxi-obbligazione-o.htm

 

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