Non chiamatela (ancora) ripresa: la BCE vede molti rischi, tassi bassi ancora a lungo

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Non bisogna ritenere che la tanto attesa ripresa sia già arrivata, anzi, secondo la Banca centrale europea, che giovedì ha pubblicato il suo bollettino mensile relativo ad ottobre, le prospettive economiche dell'Eurozona continuano ad essere soggette a rischi di peggioramento.

  

L'Europa è effettivamente uscita dalla recessione con una crescita dello 0,3 per cento su base trimestrale nel corso del secondo quarto dell'anno, ma si tratta ancora di ben poca cosa se si ricorda che la contrazione è durata per ben sei trimestri, e che quindi non è il caso di abbassare la guardia.

Francoforte ha intenzione (anche) per questo motivo di mantenere i tassi di interesse di riferimento pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo: coerentemente con un continente in persistente depressione, infatti, l'inflazione continua ad essere al di sotto del target, ovvero poco sotto il 2 per cento. A settembre l'indice dei prezzi al consumo è sceso all'1,1 per cento dall'1,3 per cento di agosto e secondo la BCE le pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere modeste nel medio termine proprio a causa della debolezza della ripresa.

Per questo motivo l'Eurotower ha ribadito il suo monito ai governi affinché continuino sulla strada della riduzione dei disavanzi e quindi dei debiti pubblici, affinchè possa decollare una ripresa sostenibile anche per i conti nazionali.

La ripresa vera, secondo la Banca centrale europea, dovrebbe giungere dal miglioramento della domanda interna favorita dalla politica di bassi tassi di interesse praticata dell'istituto centrale, dopo che in molti Paesi, specie nella periferia dell'area, i primi bagliori della luce in fondo al tunnel sono arrivati dalle esportazioni.

La banca centrale guidata da Mario Draghi, tuttavia, rimarca che la maggiore preoccupazione resta la disoccupazione, al 12 per cento nell'area, e che rimarrà su questi livelli in modo persistente anche a causa delle correzioni di rotta sui bilanci pubblici nonché su quelli privati, correzioni che però sono ritenute necessarie per rimediare agli eccessi degli anni scorsi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57308/20131010/ripresa-bce-bollettino-tassi.htm

 

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