Confindustria, approvato il progetto di riforma. Per Squinzi, "processo di ammodernamento e rafforzamento strategico"

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Approvato all'unanimità dalla Giunta di Confindustria il progetto di riforma voluto dal Presidente, Giorgio Squinzi, al fine di rafforzare il ruolo strategico dell'Associazione per il sistema produttivo e per il Paese. Il documento, che da inizio ad un processo di ammodernamento, è il frutto di un intenso anno di lavoro, durante il quale la Commissione, guidata da Carlo Pesenti, ha ascoltato tutte le componenti del sistema associativo, quali Associazioni Territoriali e di Categoria, Federazioni Regionali, di Settore e di Scopo, Soci Aggregati, per un totale di 180 imprenditori, avvalendosi di uno studio indagine condotto dall'Ipsos, istituto globale di ricerche di mercato.

  

 "Sono soddisfatto: abbiamo segnato un passaggio fondamentale dando il via ad un importante rinnovamento del sistema partito dal basso, frutto di un dibattito complesso che si è ritrovato in un percorso assolutamente condiviso". Cosi ha commentato il Presidente di Confindustria al termine della riunione con la Giunta.

Il progetto di riforma dovrà poi essere presentato nella prossima primavera in assemblea straordinaria, dove verrà tradotto in statuto, sotto il coordinamento del vice presidente di Confindustria, Antonella Mansi.

Diversi i punti innovativi della riforma.

Il principale è la rivisitazione della vision, che si focalizza sui temi dell'etica e della legalità. "Confindustria partecipa al processo di sviluppo della società italiana contribuendo all'affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato e sostenibile, capace di promuovere la crescita economica, sociale, civile e culturale dell'intera Nazione". Per favorire l'adempimento della visione aziendale, verrà riscritto il Codice Etico e dei Valori Associativi, un vero e proprio strumento di governo, dotato di valenza statuaria e di cogenza e contenente i principi fondanti e i valori costitutivi, i requisiti di accesso e di permanenza del sistema, le regole e le prassi comportamentali su cui si fonda l'agire confindustriale. Verrà poi istituito l'apposito organo, il Consiglio di Indirizzo Etico e dei Valori Associativi, a cui verranno attribuite le funzioni di verifica, evoluzione e aggiornamento delle ambizioni etiche e valoriali dell'Associazione.

Nel progetto, vi è anche la ridefinizione della mission, focalizzata lungo tre assi, ossia l'identità, la rappresentanza efficace, i servizi efficienti, centrata su due aspetti. Il primo conferire a Confindustria meccanismi innovativi di governance al fine di garantire l'efficacia nella rappresentanza e l'eccellenza dei servizi offerti agli associati. Il secondo creare le condizioni nelle quali Confindustria possa elaborare politiche economiche, sociali e industriale del Paese, assumendo così una funzione "ponte" tra il sistema imprenditoriale e la società, perseguendo un percorso di innovazione, formazione, diffusione della cultura d'impresa etica, globale e sostenibile.

Per poter dare all'Associazione una visione europea ed internazionale, il progetto prevede due sedi, una a Roma e una a Bruxelles, così da garantire una completa integrazione della rappresentanza al di fuori dei confini nazionali, con servizi che supportino e coordinino le relazioni con le istituzioni europee, ma anche con le Rappresentanze Internazionali.  

Per valorizzare le opportunità derivabili dal progetto di riforma, la Commissione ha poi rivolto una grande attenzione sulla partecipazione a rete, che implementa le funzioni e le competenze di ciascun organismo,  alleggerisce i vincoli di presenza fisica  e permette forme autentiche di condivisione, interazione allargata ed equilibrio.

In ultimo, dinanzi alla necessità di ridurre le sovrapposizioni funzionali e strutturali, la Commissione ha approvato la rivisitazione del modello confindustriale, che si incentra sul rapporto tra le associazioni di territorio e le rappresentazione regionali. Queste ultime verranno rese ancora più forti nella rappresentanza grazie all'istituzione di un Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le Politiche di Coesione, composto dai presidenti di tutte le rappresentazione regionali e all'interno del quale sarà presente il comitato per le politiche di coesione territoriale.

Il progetto di riforma, dunque, nel suo complesso, permetterà di determinare significative efficienze economiche che incrementeranno la qualità e la gamma dei servizi offerti da Confindustriale, con una diminuzione e un riequilibrio degli oneri a carico degli associati. Per Carlo Pesenti "solo rispondendo con efficacia ed efficienza alle reali esigenze delle proprie imprese e a un contesto socio-economico profondamente mutato, Confindustria saprà essere ancora una volta l'organismo per il rilancio del sistema imprenditoriale e rappresentare un esempio positivo per il Paese".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57353/20131011/progetto-riforma-confindustria-squinzi.htm

 

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