Alitalia-Poste, l'UE non interverrà, per ora. Continua la lotta contro il tempo: ENI minaccia di chiudere i rubinetti

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Prosegue la lotta contro il tempo per salvare Alitalia, e la Commissione Europea, almeno in questa fase iniziale, non sembra avere intenzione di mettere il bastone tra le ruote all'operazione che dovrebbe portare Poste Italiane al 15 per cento della compagnia aerea.

  

Un portavoce della Commissione ha affermato che gli aiuti ad Alitalia possono essere leciti, purché non si creino distorsioni nella concorrenza e si seguano le direttive europee a proposito di salvataggi e ristrutturazioni. Poste Italiane Spa è infatti posseduta al 100 per cento dal ministero dell'Economia, e c'è il rischio che il suo intervento possa essere giudicato un aiuto di Stato. Sarà dunque fondamentale seguire gli sviluppi posteriori alla conclusione dell'accordo, e solo allora l'UE potrebbe decidere di intervenire.

La Commissione ha tuttavia precisato che non sono ancora giunte notifiche da parte italiana circa l'operazione da 75 milioni di euro che dovrebbe portare l'azienda guidata da Massimo Sarmi a 15 per cento dell'ex-compagnia di bandiera italiana.

Restano comunque dubbi sulla natura dell'operazione, poiché l'intervento delle Poste è visto come soluzione ponte in attesa di un intervento di un partner industriale attivo nel settore, tuttavia il Governo, in una nota, ritiene che proprio le Poste possano essere quel partner. Chi crede in quest'ultima soluzione vede possibili integrazioni con la compagnia aerea già posseduta da Poste Italiane, ovvero MistralAir che trasporta, con otto aerei, posta, merci e passeggeri. Questa visione, tuttavia, non lascia presagire granchè di buono, poiché quest'ultima compagnia aerea contribuisce da tempo ad affondare i (peraltro floridi, grazie ai rami Bancoposta e assicurazioni vita) conti di Poste Italiane e più volte si è parlato di una sua dismissione.

Le certezze sono poche: l'aumento di capitale da 300 milioni è attualmente garantito per 225. Oltre i 75 milioni di Poste italiane, che secondo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi rappresenta il massimo dell'intervento "pubblico", altri 150 milioni dovrebbero essere garantiti da un consorzio di banche.

Numerose invece le incognite: mentre alcuni dei soci privati dovrebbero partecipare all'aumento, tra cui Atlantia (holding dei Benetton), Colaninno (attraverso Immsi) e Intesa Sanpaolo, altri, in particolar modo i (numerosi) soci con problemi legali, dovrebbero invece decidere di lasciarsi diluire. AirFrance-KLM ha invece rifiutato di commentare la possibilità di difendere il proprio 25 per cento di Alitalia.

Intanto l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni ha ribadito che se non arriveranno novità dal Consiglio di Amministrazione di Alitalia previsto per oggi venerdì 11 ottobre, la fornitura di carburante verrà interrotta domani, poiché, secondo le parole di Scaroni, «Eni può rifornire solo una società che ci aspettiamo esista ancora fra sei mesi».

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57368/20131011/alitalia-poste-commissione-ue-eni.htm

 

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