L'evoluzione del crowdfunding

E-mail Stampa PDF

Oggi continuiamo la serie di articoli dedicati al crowdfunding, un modello che è destinato a rivoluzionare il modo in cui finanzieremo le nostre idee.

Nel precedente articolo avevamo visto le origini di questo fenomeno ed ora continuiamo con l'analisi della sua evoluzione a livello globale.

  

Benché come detto il termine vero e proprio fu coniato solo nel 2006, legato alla possibilità di finanziare attraverso donazioni dei video blog, la vera affermazione del termine è dovuta al successo della piattaforma Kickstarter. Anche le società di beneficenza pura cominciarono a vedere nel fenomeno enormi potenzialità e già dal 2000 nacquero associazioni web oriented come JustGiving, che ebbero un grande successo. I numeri non sono da poco se si conta che sono stati raccolti milioni di dollari con tale metodologia. Tuttavia tali società o associazioni sfruttavano il web ma non vi era ancora la potenzialità di piattaforme dedicate e la potenza virale dei social media, che sono un fenomeno sicuramente più recente. Sempre intorno al 2000 si diffusero piattaforme di microprestito, nate anche per allargare la platea dei beneficiari, che non sono più necessariamente i Paesi in via di sviluppo. Tali forme di microprestito, denominate peer-to-peer (P2P), quali ad esempio KIVA, rappresentano un salto nel microcredito perché inseriscono concetti social. Infatti ora le persone conoscono i beneficiari, sanno in cosa saranno spesi i soldi prestati, vedono le loro foto, tutto è trasparente e di questo ne beneficiano tutti.

L'accesso al prestito è più facile ed il rimborso più sicuro, basti pensare che le statistiche parlano di un tasso di restituzione pari al 98,83% con quasi 200 milioni di dollari raccolti. In tal senso va citato anche il sito Zopa, sito inglese che opera anche in Italia.

Nel 2006 nasce negli Stati Uniti Prosper e nel 2007 LendingClub, benché sia da ammettere che tali esperienze non siano state particolarmente fortunate all'inizio, ultimamente si sono registrate presso la SEC (Securities and Exchange Commission) americana e continuano la loro opera di microfinanza.

Un anno di svolta è sicuramente il 2008, anno in cui Danae Ringelmann e Slava Rubin fondano una piattaforma destinata a diventare molto famosa, IndieGoGo, con l'aspirazione di democratizzare la raccolta di risorse finanziarie. Nel 2009 potremmo dire la definitiva affermazione del crowdfunding con la nascita della piattaforma tuttora più famosa e conosciuta, Kickstarter.

E l'Italia non sta a guardare, visto che sempre nel 2009 nasce l'italianissima Kapipal fondata da Alberto Falossi. Modi leggermente diversi ma il concetto è sempre lo stesso, una base di persone, un passaparola virale ed il finanziamento di un'idea emotiva e creativa. Un fenomeno nuovo al quale si assiste è che il sostenitore/donatore/investitore non si aspetta come ritorno del denaro ma una ricompensa (avremo modo di approfondire il concetto) commisurata alla donazione effettuata.

In tale esplosione del fenomeno non può essere trascurato, sarebbe un vero errore, l'affermarsi di piattaforme sociali qual Facebook ad esempio, che hanno permesso la creazione delle basi della socialità, della comunità, della viralità potenziale dei messaggi veicolati sulla rete.

Per ora ci fermiamo qui, ma il nostro viaggio nel mondo del crowdfunding continua nel prossimo articolo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57465/20131014/crowdfunding-sec-zopa.htm

 

Menu Principale

Risorse Utili