I politici comprano tempo, Usa: accordo vicino su Shutdown e Debt Ceiling

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Pace fatta tra i politicanti negli Stati Uniti? Non proprio. Quello che emerge dalle ultime indiscrezioni raccolte è un quadro leggermente diverso.

  

La figuraccia dello shutdown è viva nella mente degli elettori ma verrebbe letteralmente travolta - in senso negativo, si intende - da quella che il mondo politico americano rischia di fare con il capitolo del "Debt Ceiling". Un mancato accordo sul tetto del debito americano avrebbe effetti nefasti su ogni singolo aspetto economico: le agenzie di rating, d'altronde, sono già pronte con i 'fucili' in mano e mirano dritte al rating. La scadenza, entro la quale trovare l'accordo bipartisan, è ormai cosa nota: i 'giochi' finiranno il 17 ottobre, questo giovedì.

Ecco allora che il politicante, messosi 'paura', parte alla caccia di palliativi così da poter tamponare la situazione senza risolvere i problemi venuti al pettine. Emissioni presidenziali, monete di platino da un bilione di dollari: tutte soluzioni che abbiamo già analizzato nel recente passato. Il punto è che, adesso, comincia ad essere 'tardi' anche per muoversi in questa direzione. Ecco allora che, preso atto della 'volontà' di non trovare un accordo serio, è cambiata la strategia d'attacco: ora si punta solamente a guadagnare tempo.

Le trattative tra il leader della maggioranza democratica al Senato Harry Reid e quello repubblicano Mitch McConnell hanno così scelto una strada 'di comodo': ben venga la soluzione tampone, si lavora per sospendere lo shutdown fino al prossimo 15 gennaio ed alzare il tetto de debito quel tanto che basta per arrivare al 15 febbraio.

"Sono molto ottimista - spiega lo stesso Reid - sulla possibilità di raggiungere questa settimana un accordo di natura ragionevole per riaprire il governo, pagare i conti e iniziare trattative a lungo termine". McConnell, dall'altra parte, replica che anche lui è ottimista circa "un risultato accettabile dalle due parti".

In programma c'è un incontro alla Casa Bianca e uno speranzoso Reid ha chiarito come "Siamo vicini a un accordo. Spero di avere un piano da presentare più tardi alla Casa Bianca".

Insomma, sembra esclusa - per ora - una soluzione definitiva al problema più pressante dell'economia Usa. Le parti hanno cincischiato oltre l'inverosimile e adesso, giunti ormai a ridosso della scadenza più importante, un 'leggero' panico le assale e le spinge a mettersi d'accordo, almeno per qualche mese (per poi ritrovarsi nello stallo di adesso). Il gioco dei politici americani è molto rischioso: ogni minimo imprevisto, anche il più banale, potrebbe far saltare il debole castello di carte che stanno erigendo. Hanno sprecato fino ad ora molto tempo e potrebbero, ironia della sorte, restare 'bruciati' per questione di qualche ora.

"Ed ora io domando tempo al Tempo ed egli mi risponde... non ne ho!".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57505/20131015/usa-debito-tetto-shutdown-governo-accordo-gennaio-democratici-repubblicani-obama.htm

 

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