Legge di stabilità, tra poco il Cdm : in arrivo tagli e nuove tasse

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La Legge di Stabilitàa poche ore dal Cdm rischia di essere un sabato del villaggio: tante speranze e promesse, desideri riposti e irrealizzabili (o forse infine) irrealizzati.

  

Stando alla bozza delle ultime indiscrezioni i tagli previsti per l'anno 2014 ammonterebbero ad un totale di 10-12 miliardi di euro. Una legge, questa, voluta per creare incentivi alla crescita italiana. Una manovra finanziaria messa in atto dal premier Enrico Letta, dal ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni e dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che introduce nuove tasse e dimezza le spese per augurare all'Italia di riprendersi dalla dura recessione di questi anni.

Il taglio più discusso è quello relativo al settore della sanità. Un settore in crisi da tempo e che ora andrebbe incontro ad un taglio complessivo di 2,65 miliardi in tre anni. Dati, questi, relativi alla bozza di stabilità, non ancora resi ufficiali dal Governo.

Nel dettaglio la spending review riguarderebbe anche l'introduzione di nuove tasse. Certa sembrerebbe la Trise.

Alcuni degli esponenti di spicco del paese, politici e non, si sono espressi anche con il silenzio in questi giorni, dando un sentore del risultato o offrendo un quadro più di speranza che di certezza.

Solo una settimana fa, l' 8 ottobre di preciso, ci sono stati due esponenti coinvolti nelle proposte alla Legge. Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ha incontrato il premier Letta a palazzo Chigi e pur non rilasciando dichiarazioni dopo l'incontro tenutosi per parlare della Legge di Stabilità ha rappresentato pur sempre la richiesta di Confindustria sul cuneo fiscale che il giorno prima  si era espressa attraverso le parole dello stesso Squinzi su un taglio che si aggirasse tra gli 8 e i 10 miliardi.

Anche Stefano Fassina sotto segretario all'Economia l'8 ottobre dichiarava riguardo la Legge di Stabilità: "non sono sicuro che si possano evitare interventi sulla spesa sanitaria. Ma non saranno tagli lineari. Sarà un intervento chirurgico. E ancora "non ci sarà uno strumento per ripristinare i ticket che dovevano scattare nel 2014".

Cuneo fiscale e Spesa sanitaria erano già a rischio nei sentimenti delle cariche istituzionali.

Anche Renzi il 10 ottobre in un incontro con il Segretario del Pd Epifani si era detto intenzionato a discutere delle condizioni in campo per la Legge di Stabilità, in particolare di quelle legate ai lavoratori: "il segretario del Pd sta lavorando alacremente, tessendo contatti per arrivare a misure che vadano nella direzione piu' volte auspicata rivendicata: mettere piu' soldi nelle buste paga dei lavoratori", questo quanto dichiarato a margine dell'incontro a due.

Ma il tema su cui si è sperato e promesso troppo e su cui in queste ore si accende la più feroce guerriglia è il taglio alla Sanità. Il ministro Lorenzinda Settembre e fino a ieri ha scongiurato e smentito quelli che ha definito rumors inesatti: "nessun aumento dei ticket con la legge di stabilità. E ancora "non c'è un rischio. Con i tagli - ha poi aggiunto - si aprirebbe tutta una vertenza. Il ministro vigila perché ciò possa non accadere".

L' unica cosa certa è che tutti i partiti ne hanno compreso l'importanza in termini di credibilità e di incentivi allo sviluppo. Non a caso a 4 giorni fa risale la lettera di 172 parlamentari al governo per mantenere gli impegni sulla cooperazione allo sviluppo: firmata da deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari (PD, PDL, M5S, Scelta Civica, SEL, Misto-Socialisti) a pochi giorni dalla presentazione della Legge di Stabilità ha rappresentato un forte allarme di fronte al rischio di una marcia indietro dell'Italia sugli investimenti.

"Ora è in gioco la credibilità dell'Italia nel mondo, la sua capacità di svolgere in modo coerente ed efficace un ruolo più incisivo a livello globale, pur ben consapevoli della complessa condizione economica e finanziaria che attraversa il nostro Paese, che imporrà scelte difficili anche nell'imminente sessione parlamentare di bilancio, con questa iniziativa che ha raccolto un consenso davvero ampio tra tutti i gruppi parlamentari, auspichiamo con grande forza che il Governo italiano possa recepire nella Legge di Stabilità l'impegno ad incrementare in misura pari al 10 % gli stanziamenti in materia di cooperazione allo sviluppo"

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57543/20131015/legge-stabilita-squinzi-lorenzin-fassina-epifani-renzi.htm

 

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