Industria italiana, prove di rilancio: fatturato al +1% e ordini al +2%

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L'industria italiana potrebbe aver lasciato finalmente alle spalle l'apice della crisi. I recentissimi dati Istat ci aiutano meglio a capire in che condizioni versa la nostra Italia e permettono di abbozzare qualche prima considerazione sul futuro prossimo della nostra economia.

  

Si parte con il fatturato dell'industria di agosto che, nel confronto con il mese precedente, segna un importante +1,0%. Se a luglio lo stesso dato recitava -0,8% e funeree prospettive, questo inaspettato cambio di passo dell'economia giunge come una lieta novella. Dietro quel +1,0%, però, si celano ben più importanti informazioni. La percentuale finale, infatti, è la media di due elementi ben distinti: il risultato del mercato interno e di quello estero. Ecco allora che agosto segna, per l'interno, una sostanziale stazionarietà che, però, viene sorretta dall'altro dato, quello estero, che registra una vera e propria impennata al +3,1%. Spostando leggermente la nostra attenzione sulla media a tre mesi, poi, il dato complessivo del fatturato arriva a +0,9% con il +1,0% interno ed il +0,7% estero. E' sulla base annuale, tuttavia, che i dati fanno ancora molto riflettere: il calo tendenziale (ventesimo consecutivo) raggiunge così il -4,8%, con il tonfo interno al -7,4% (-0,9% per il fatturato legato all'energia) e la crescita dell'1% dell'estero.

Al dato sul fatturato dell'industria, tuttavia, si affianca quello degli ordinativi e la musica, allora, cambia decisamente. L'incremento congiunturale degli ordinativi totali era atteso al -0,3% nel mese di agosto: la realtà dei fatti portata dall'Istat, invece, mostra un sorprendente +2,0%. Non finisce qui, però, perché anche questo aumento inaspettato va meglio analizzato e, in questo caso, quello che emerge fa ben sperare per la lenta ripresa dell'economia italiana. Il 2,0%, infatti, è figlio di un roboante +3,9% degli ordinativi interni e di una flessione dello 0,5% di quelli esteri. Sui tre mesi gli ordini crescono dello 0,1% mentre dal confronto con l'agosto 2012 il confronto è ancora impietoso con il suo -6,8%.

I dati dell'Istat, a conti fatti, parlano di un'Italia che potrebbe finalmente aver mosso i primi passi verso una timida ripresa. Il ripristino della fiducia della domanda interna è un pilastro fondamentale sul quale costruire la crescita del futuro: i temi legati alla fiscalità e, quindi, ad un governo più o meno 'amico' assumo una rilevanza straordinaria in questo contesto. Quanto fatto fino ad ora, pensando al fatturato dell'industria, ha una chiara vocazione estera: quel +3,1% - come già detto - sostiene e spinge tutta l'industria del Bel Paese. Eppure sembra esserci dell'altro, sembra si possa cominciare a guardare al futuro (prossimo) con quasi un accenno di 'sorriso'. Ce lo permette il dato sugli ordinativi, ovviamente, e lo fa in maniera chiara: contando solo sugli impulsi che vengono dall'interno il dato segna +3,9%, decisamente 'non poco'. Ecco allora che se si può, per un solo istante, non badare a quanto recitano i confronti anno/anno, potremmo mettere (a ragione) tutti in allerta: l'industria italiana ha mostrato qualche primissimo segno di vita. La ripresa non è una chimera.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57815/20131021/italia-dati-istat-industria-fatturato-ordinativi-agosto-crescita-rirpesa-estero-domanda-interna.htm

 

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