Alitalia, possibile "cambio di rotta" di Air France. Riduzione della quota all'11%

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Ennesimo colpo di scena in casa Alitalia, dove la situazione rimane ancora irrisolta. Dopo l'approvazione da parte dei soci dell'aumento di capitale da 300 milioni di euro, avvenuto la scorsa settimana,  e la successiva iniezione di liquidità nelle casse della compagnia di bandiera per i primi 130 milioni di euro,  versati da Intesa San Paolo, Unicredit,  Atlantia, Immsi e Poste Italiane, nella mattinata di oggi, 21 ottobre, giunge il colpo di scena. Air France KLM , la compagnia franco - olandese subentrata in aiuto ad Alitalia, starebbe pensando alla possibilità di sottrarsi all'impegno preso nella ricapitalizzazione della compagnia e quindi di diluire la propria quota, attualmente pari al 25%, che scenderebbe così all'11%.

  

Secondo le indiscrezioni riportate sul quotidiano francese Les Echos,  il vettore aereo transalpino starebbe valutando  di cambiare i propri piani, tirandosi così indietro nella sottoscrizione della propria quota nell'aumento da 300 milioni di euro, dinanzi all'assenza di un impegno di Alitalia nella definizione di un profondo piano di ristrutturazione. Ricordiamo che il piano industriale di risanamento dettato dai francesi (che più che risanamento, è un vero e proprio piano di smantellamento organizzativo/operativo) imponeva rigidissime condizioni, con un taglio dei dipendenti ed un ridimensionamento di flotta e rotte a medio e breve raggio.

Da Parigi non arrivano né commenti né smentite circa le indiscrezioni. L'unico oggi a parlare sulla vicenda è il ministro francese della Ripresa Produttiva, Arnaud Montebourg, che precisa che "Air France ha già i suoi problemi, moltiplicare le difficoltà per due non è mai la soluzione". Continua precisando che "la decisione spetta agli organismi direttivi dell'azienda. E' necessario che Air France si riposizioni e attraversi una fase di risanamento, prima di fare scelte importanti. Il Governo francese è concentrato sulle questioni di Air France in Francia".

Bisognerà quindi attendere il prossimo 16 novembre prossimo, termine entro il quale il vettore franco - olandese dovrà annunciare la propria adesione all'aumento di capitale, data che consentirà anche di dare (o meno) maggiore veridicità alla vicenda.

Intanto dal prossimo 28 ottobre, i soci saranno liberi dal vincolo alla vendita sulle azioni Alitalia in base agli accordi stipulati nel 2008 (il cosiddetto lock-up). Air France KLM così perderà il proprio diritto di veto con la conseguenza che il Gruppo transalpino non potrà più opporsi all'ingresso sulla scena di nuovi investitori. Secondo il quotidiano Les Echos, tuttavia, questa scadenza non preoccupa il vettore francese, ben sicuro che i potenziali operatori stranieri, interessati al salvataggio Alitalia, quali Aeroflot, Etihad, Lufthansa e Air China, sono oramai fuori dai giochi.  

Secondo poi alcune fonti  vicine alla compagnia di bandiera,  Alitalia chiuderà il 2013 con una perdita netta di 500 milioni (il primo semestre registrava una perdita di 294 milioni), a fronte di una perdita operativa di 380 milioni di euro. Numeri questi smentiti categoricamente da una nota diffusa dal vettore nostrano, e nessuno dei quali "minimamente vicini alla realtà".

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/57829/20131021/alitalia-air-france-ricapitalizzazione-quota.htm

 

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